Quale futuro per il museo archeologico? La risposta dell’Assessore alla cultura

BELLUNO – Di seguito la risposta dell’Assessore alla cultura all’interrogazione “Quale futuro per il museo archeologico?“, presentata dai consiglieri del gruppo di opposizione Insieme per Belluno Bene Comune Lucia Olivotto e Marco Perale per chiedere chiarimenti in merito al futuro di Palazzo dei Giuristi e alle scelte dell’attuale Amministrazione per le collezioni archeologiche della Città. 

L’Assessore ha esordito con un breve excursus sullo stato di fatto alla luce delle decisioni assunte in passato per l’utilizzo di Palazzo Bembo e dei contenitori della cultura in generale, prima di relazionare sulle intenzioni dell’attuale Amministrazione per Palazzo dei Giuristi e le collezioni archeologiche. «Premesso che ogni Amministrazione Pubblica eletta democraticamente ha autonomia nelle scelte politiche relative al territorio di riferimento; premesso altresì che, nel corso della passata consiliatura, si discusse della situazione attuale ed in prospettiva dei contenitori per la cultura del Comune di Belluno in una sola occasione, nell’ambito della III Commissione consiliare permanente e quindi a oltre due anni e mezzo dall’inizio del mandato amministrativo dell’ex Primo Cittadino. Premesso, infine che a partire dal 2020 a causa del Covid 19, della decisione di Giunta comunale nr. 10 del 20.01.2020 di concedere in uso a una nota università internazionale privata alcuni locali di Palazzo Bembo e, infine, del progetto poi naufragato di allestire nello stesso Palazzo Bembo una mostra su Tiziano Vecellio, la progettazione del citato Palazzo quale sede espositiva delle civiche collezioni archeologiche ha subito una lunga battuta d’arresto – la risposta dell’Assessore –, anche se il lavoro di riscontro inventariale delle collezioni archeologiche de quibus compiuto nel 2018 dall’archeologo Alberto Vigoni su incarico della vecchia Amministrazione comunale del capoluogo, non è affatto andato in fumo».

Fatte le dovute premesse, l’Assessore ha quindi chiarito quale siano le politiche dell’Amministrazione in merito al futuro di Palazzo dei Giuristi e alla sua funzione.

«Abbiamo preso contatti con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le Province di Belluno, Padova e Treviso al fine di valutare assieme l’opportunità di preservare le storiche funzioni museali del Palazzo dei Giuristi in piazza Duomo – ha proseguito l’Assessore -.  A fronte dell’interessamento al riguardo della Soprintendenza, che si è detta disponibile ad attivarsi presso il Ministero competente quanto al reperimento delle idonee risorse patrimoniali vi è, allo stato, un’ipotesi progettuale che richiederà un’ulteriore proposta distributiva – allestitiva adattata agli spazi di Palazzo dei Giuristi, tenendo conto della necessità di collocare altrove le collezioni durante la auspicabile, futura, ristrutturazione dello stabile, meritevole di tutela storico artistica ai sensi dell’art. 10 del D. Lgs 42/2004».

Infine un passaggio sul Dup, sul suo aggiornamento alla luce delle scelte operate e della loro attuazione. 

«Il Dup, come noto, viene aggiornato nel merito periodicamente – ha concluso l’Assessore – e, in tempi relativamente recenti, è stata richiesta la sospensione del procedimento di alienazione del bene immobile in esame. E’ al vaglio degli organi politici e tecnici del Comune di Belluno un possibile uso del piano terra di Palazzo Bembo, a fini di svolgimento di conferenze e di esposizioni non permanenti».

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