Ponte sul Gresal, Roccon: «Lavori quasi ultimati poi il via alla pista ciclabile»

BELLUNO – Quasi ultimato il cantiere al ponte sul torrente Gresal. L’antico manufatto, riqualificato e messo in sicurezza nell’ambito del “Progetto Belluno – riqualificazione urbana di Belluno capoluogo – Il Parco della Piave – una ciclovia per il Parco Nazionale delle Dolomiti – ciclabile Antole Casoni” sarà riaperto a fine luglio a pedoni e ciclisti, quando si prevede saranno completati interamente i lavori di ristrutturazione. «Si procederà poi con la realizzazione della pista ciclabile fino ad Antole – spiega l’assessore ai lavori pubblici, Franco Roccon -, andremo a gara per l’affidamento dei lavori nelle prossime settimane».

Questa seconda tranche di interventi, del valore di 170 mila euro, è consistita nel completamento del restauro del ponte attraverso il rafforzamento di una delle spalle, interventi sulle murature, il rifacimento dei parapetti e il completamento della pavimentazione. Ai lati sono stati realizzati muretti alti 80 centimetri in cls e intonaco grezzo, con copertine in pietra di recupero e verrà posata una ringhiera metallica. La ringhiera metallica, già prevista nel progetto originario, sarò alta 120 centimetri ed è necessaria a garantire la sicurezza per il transito dei ciclisti, ai quali è dedicata la struttura e tutto l’intervento.

«Per questo inizio d’estate i dati parlano di un boom di presenze turistiche nella nostra città – spiega il sindaco, Oscar De Pellegrin -. Si tratta per lo più di persone che percorrono l’alta via o che comunque raggiungono il nostro territorio per godere della natura, praticare trekking o andare in bici. Questo intervento va esattamente nella direzione di incentivare l’offerta turistica potenziandola e offrendo ai visitatori nuovi percorsi, tragitti in sicurezza e accessi facilitati alle zone di interesse naturalistico. Il tutto attraverso il recupero di un ponte antico, con un valore storico».

Nel primo stralcio di opere, da 500 mila euro, erano stati eseguiti gli interventi principali con il consolidamento statico del ponte che aveva interessato le opere di fondazione, le murature basali, la rimozione del paramento parzialmente crollato, il rifacimento di volte e arcate. Erano anche stati adeguati i sottoservizi esistenti, ma di fatto l’intervento si era concluso lasciando il ponte senza parapetti, con la prescrizione della Soprintendenza di realizzare protezioni con sassi a vista nel rispetto del manufatto e della sua storicità.

Con un ulteriore fondo assicurato da Roma, reso possibile grazie all’utilizzo dei ribassi di gara, si è potuta avviare la seconda tranche di opere e arrivare così al completamento della riqualificazione del ponte sul Gresal, previsto entro la fine del mese di luglio.

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