Dolomiti Bellunesi, reti inviolate nell’anticipo

BELLUNO – Pari e patta nell’anticipo in Trentino Alto Adige. A dispetto del penultimo posto in graduatoria, il Levico Terme si conferma avversario ostico. E un cliente storicamente indigesto per la SSD Dolomiti Bellunesi, che in campionato non riesce a battere i gialloblù dal settembre 2021. Il punto è tanto utile, quanto prezioso. Non solo perché muove la classifica, ma per come è maturato: a una decina di minuti dal 90’, infatti, i padroni di casa hanno usufruito di un penalty. Ma Pavel Patitucci, alla prima da titolare, ha sfoderato una prova in versione-saracinesca. Ed è riuscito a parare: il rigore. E non solo.

Oltre allo squalificato Alcides e agli infortunati Macchioni, Svidercoschi e Fernandez, mister Zanin è costretto a rinunciare al portiere Virvilas, tornato non al meglio dall’esperienza in Lituania con la Nazionale Under 21. Esordio dal primo minuto, inoltre, per Vavassori, che affianca Alari nel cuore della retroguardia, mentre Conti “avanza” in mediana. E, davanti, Artioli supporta il tandem Corbanese-Alex Cossalter.

Il primo squillo del match è di capitan Cobra, che sfrutta una sponda di Alex Cossalter, su lancio di Alari, ma non inquadra il bersaglio. E lo stesso vale, sul fronte opposto, per Gabriel Santuari, il cui tiro è potente, però non preciso. Chi, invece, lo specchio lo inquadra è Filippo Artioli: su invito del vivacissimo Cossalter, il fantasista calcia di prima intenzione, ma Rosa fa buona guardia e ribatte in maniera provvidenziale.

Nella ripresa, spingono forte i padroni di casa. E la SSD Dolomiti Bellunesi è costretta ad abbassare il baricentro. Al 9’, Ongaro approfitta di una leggerezza difensiva e appoggia per Moraschi, “murato” in angolo. E, poco dopo il quarto d’ora, De Carli salva miracolosamente sulla linea, in seguito a un’incornata di testa di Gentile. Poi, inizia il Patitucci show: l’estremo difensore prima neutralizza una stoccata dal limite di Moraschi (29’), quindi un gran tiro di Orsega. E, soprattutto, ipnotizza Masetti dagli undici metri: è il 33’, quando l’ex di turno Pettinà commette un (presunto) fallo di mano in area. L’arbitro indica il dischetto, ma Pavel vola sulla sua destra e respinge la massima punizione. Sul pari di Levico c’è l’impronta indelebile dell’ex Cosenza.

«Per come ci siamo presentati a questa trasferta – è il commento di mister Diego Zanin – devo fare un plauso alla squadra. È un punto che ha grande valore. Sapevamo che saremmo andati incontro a delle difficoltà, all’interno di una gara fisica e su un campo stretto, ma il gruppo non si è mai disunito. Ha combattuto e lottato». Da segnalare pure il debutto assoluto in serie D di Jacopo Rossi, centravanti promosso dalla Juniores, classe 2004.

LEVICO TERME 0 – 0 DOLOMITI BELLUNESI

LEVICO TERME: Rosa; Pollini (st 27’ Gasperotti), Gentile, Dalla Bernardina, Raggio; N. Santuari, Rinaldo (st 20’ Masetti), G. Santuari, Ongaro; Moraschi, Orsega (a disposizione: Amoroso, Amadori, Marini, Zamboni, Turato, Franceschi, Jovicic). Allenatore: A. Graziani.

DOLOMITI BELLUNESI: Patitucci; Cucchisi (st 42’ Tuninetti), Alari, Vavassori, Toniolo; De Carli, Conti (st 10’ Pettinà), Faraon (st 27’ Rossi); Artioli; Corbanese (st 36’ Arcopinto), A. Cossalter (a disposizione: Di Tommaso, Sommacal, Filippin, Sina, T. Cossalter). Allenatore: D. Zanin.

ARBITRO: Gianluca Guitaldi di Rimini (assistenti: Alberto Fiore di Messina e Marco Giuliani di Barcellona Pozzo di Gotto).

NOTE. Ammoniti: Faraon, Orsega. Angoli: 13-3 per il Levico. Recupero: pt 0’; st 4’.

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