Giannone: «Barriere architettoniche, prospettive a luce alternata»

BELLUNO – La sperimentazione del semaforo in modalità lampeggiante, in alcune fasce orarie della giornata a Baldenich, è un enorme problema per la sicurezza dei pedoni, che lascia perplesso non solo il sottoscritto.

Mi aspettavo, alla luce del programma elettorale di questa amministrazione che auspicava una maggiore accessibilità e una progressiva eliminazione delle barriere architettoniche in tutta la città, un diverso approccio alla problematica.

Invece la cronaca odierna ci dice qualcos’altro: che questa Giunta va in direzione diametralmente opposta a quanto promesso, creando un vero e proprio “muro” per i pedoni, all’incrocio fra due delle frazioni tra le più popolate di Belluno.

In questo caso si è voluto privilegiare gli automobilisti e non la sicurezza dei pedoni (e degli automobilisti), in una strada molto trafficata, dove insistono varie attività commerciali come una farmacia, un panificio e un’edicola, oltre ad attività di pubblico interesse come scuole e centri studio. 

Confido in un ripensamento di questa sperimentazione e un’accelerata su progetti di sicurezza a beneficio dei pedoni e degli automobilisti, come quello “della messa in sicurezza di Via T. Vecellio“, quello della “ciclopedonale di Oltrevalle” a Levego” e quello relativo all’installazione dei 14 lampioni (di cui quattro fotovoltaici) acquistati ormai da tempo e in attesa di essere collocati in Via Meassa sulla provinciale 51, e che assicurano visibilità all’accesso ad alcune abitazioni.

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