Vignaronda, un successo la prima edizione

BELLUNO – Un successo oltre le aspettative, quello della prima edizione della Vignaronda: sono stati 330 gli appassionati di bicicletta che si sono iscritti alla manifestazione ciclistica non competitiva che ha toccato aziende agricole e vitivinicole resistenti della Valbelluna. Grande successo ha avuto la versione “Gravel del Vigneto Resistente”, con 1600 metri di dislivello e 108 km di lunghezza – 13 km in più rispetto a quanto previsto inizialmente, visti alcuni problemi legati a lavori in corso sul percorso originario –  con ciclisti arrivati anche da Padova e da Monza; ottima la risposta anche nella versione “Pedalata del Vigneto Resistente”, più breve e dedicata alle famiglie, con 30 km e 500 metri di dislivello.

I primi atleti sono partiti alle 7.30 da Poggio Pagnan, Zottier di Mel di Borgo Valbelluna, e le partenze hanno poi scandito l’intera mattinata della Valbelluna; la giornata decisamente calda non ha comunque fermato i ciclisti, che fino al pomeriggio inoltrato hanno affrontato le diverse tappe sul percorso, prima del ritorno a Zottier.

Pieno successo quindi per l’iniziativa che voleva mettere sotto i riflettori i produttori vitivinicoli e coltivatori di vigneti resistenti, incroci che permettono un minore consumo di acqua e un ridotto utilizzo di trattamenti: «I produttori che hanno partecipato sono stati contentissimi: – sottolinea Alex Limana, delegato PIWI Veneto – hanno apprezzato l’organizzazione e soprattutto la risposta della gente, che ha potuto conoscere i loro prodotti e le caratteristiche dei diversi vigneti».

«Il bilancio non può che essere super-positivo: – aggiunge Giampaolo Ciet, co-organizzatore dell’evento e titolare dell’azienda Poggio Pagnan – non ci saremmo mai aspettati una risposta simile in termini di partecipazione, per un’iniziativa alla prima edizione. Ci fa piacere soprattutto la risposta delle famiglie, che hanno aspettato all’ultimo per confermare la loro iscrizione probabilmente per poter vedere le condizioni meteo: vedere anche tanti bambini partecipare alla versione più corta ci ha decisamente resi felici. La risposta c’è stata, e forte, quindi direi che per il 2023 possiamo pensare seriamente a una seconda edizione».

Sulla stessa linea il presidente di Valbelluna Bike, Fausto Toccane, che ha organizzato e coordinato l’evento: «Un grande successo per una manifestazione inedita, così come inedito è il pensiero della provincia di Belluno come un territorio di vigneti e di produzione del vino. Volevamo portare le persone a scoprire anche questo aspetto del nostro territorio, e ci siamo riusciti. Questa è stata la “partenza”, sicuramente ci sarà una seconda edizione alla quale aspettiamo tanti altri partecipanti, oltre a quelli che già hanno partecipato quest’anno».

Importanti anche i numeri della macchina organizzativa: oltre un centinaio i volontari che hanno allestito il percorso, posizionato i cartelli e gestito i diversi punti di ristoro lungo il percorso.

Sette i produttori e una l’azienda agricola coinvolte nella manifestazioni: comuni ai due percorsi sono state le tappe di Poggio Pagnan, a Zottier, alla Tenuta Croda Rossa di Colderù e alle aziende agricole Giuliano Menel e Ca’ de Andol, tutte di Borgo Valbelluna; la Pedalata ha visto poi una tappa alla fattoria Bepi Zumelle di Mel, mentre i partecipanti alla Gravel hanno attraversato l’intera Valbelluna arrivando a Belluno, con Villa Miari Fulcis a Modolo, e poi passando per il centro del capoluogo hanno toccato Santa Giustina, arrivando a Villa Avogadro degli Azzoni di Bivai, e dopo un passaggio in Piazza Maggiore a Feltre hanno raggiunto la Cantina De Bacco a Tomo, prima del rientro a Borgo Valbelluna. Significative poi, per la realizzazione dei cicchetti che hanno accompagnato i calici offerti a tutti i partecipanti, le collaborazioni con le realtà del territorio come la “Confraternita del Piave DOP”, la cooperativa La Fiorita, la Latteria di Lentiai, il panificio De Bacco e la Macelleria Sperandio.

Sette i produttori e una l’azienda agricola coinvolte nella manifestazioni: comuni ai due percorsi sono state le tappe di Poggio Pagnan, a Zottier, alla Tenuta Croda Rossa di Colderù e alle aziende agricole Giuliano Menel e Ca’ de Andol, tutte di Borgo Valbelluna; la Pedalata ha visto poi una tappa alla fattoria Bepi Zumelle di Mel, mentre i partecipanti alla Gravel hanno attraversato l’intera Valbelluna arrivando a Belluno, con Villa Miari Fulcis a Modolo, e poi passando per il centro del capoluogo hanno toccato Santa Giustina, arrivando a Villa Avogadro degli Azzoni di Bivai, e dopo un passaggio in Piazza Maggiore a Feltre hanno raggiunto la Cantina De Bacco a Tomo, prima del rientro a Borgo Valbelluna. Significative poi, per la realizzazione dei cicchetti che hanno accompagnato i calici offerti a tutti i partecipanti, le collaborazioni con le realtà del territorio come la “Confraternita del Piave DOP”, la cooperativa La Fiorita, la Latteria di Lentiai, il panificio De Bacco e la Macelleria Sperandio.

Importante anche il supporto degli sponsor, tra i quali si sottolineano Assicuratrice ValPiave, Wall to Wall e Gruppo AutoTorino. All’arrivo era anche presente uno stand di Slowfood, che ha appoggiato la manifestazione fin dall’inizio proprio per la sua volontà di far conoscere le aziende vitivinicole sostenibili del Bellunese.

La manifestazione gode del patrocinio della Provincia di Belluno, della DMO Dolomiti, della Camera di Commercio Treviso-Belluno, del Consorzio BIM Piave, delle Condotte Slowfood di Belluno e di Feltre, del Consorzio Dolomiti Prealpi e dei Comuni di Belluno, Feltre, Borgo Valbelluna, Cesiomaggiore, Limana, Sedico e Santa Giustina.

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