Ripresa fatale: la Dolomiti Bellunesi si arrende alla capolista

BELLUNO – Dopo aver infilato cinque risultati utili in sequenza, la SSD Dolomiti Bellunesi cade ad Arzignano, sotto i colpi della capolista. A distanza di 70 giorni dall’ultimo ko, la squadra di Renato Lauria riassapora il gusto amaro della sconfitta. Ma il punteggio finale è fin troppo severo. Perché la sfida è rimasta sul filo per quasi un’ora. E, in più, la malasorte ci ha messo lo zampino, visto che Corbanese ha dovuto alzare bandiera bianca per un problema fisico a ridosso dell’intervallo. Per i dolomitici, attesi mercoledì dal recupero di Mestre e sempre fermi all’ottavo posto in graduatoria, è il sesto passivo in campionato.

Rispetto a domenica scorsa, cambiano tre pedine della scacchiera: a cominciare dal portiere, con Lombardi che, dopo due mesi e mezzo, ritrova una maglia da titolare, mentre Gjoshi è l’esterno destro della retroguardia e De Carli prende posto in mediana.

La frazione iniziale è nel segno della SSD Dolomiti Bellunesi, vicina al bersaglio con un piazzato da posizione defilata di De Leo, su cui deve intervenire Bacchin. Lo stesso portiere gialloceleste sarà poi decisivo al 26’, quando ribatte lo splendido tiro di prima intenzione di Cossalter. E pure Mosca sfiora il vantaggio. Peccato che, a ridosso dell’intervallo, capitan Corbanese sia costretto a lasciare la contesa per un problema alla caviglia: al suo posto, in campo Posocco.

Ma la ripresa è tutta in salita. Perché, nell’arco di 4’, l’Arzignano Valchiampo bussa per ben due volte dalle parti di Lombardi: prima con Forte (su invito di Gnago), poi con Bonetto, abile a sfruttare l’assist di Gning. Un uno-due da ko, che cambia in maniera radicale i contorni di un match fino a quel momento equilibratissimo. Onescu avrebbe il pallone per riaprire i giochi, ma non ha fortuna. Così, i padroni di casa vanno a dama per la terza volta: nella circostanza con Calì. Entrato dalla panchina, l’ex centravanti dell’Union Feltre fulmina Lombardi e chiude definitivamente i conti, mentre nel finale c’è spazio solo per un incrocio dei pali colpito da Mosca, su punizione.

«Il primo tempo è stato interpretato molto bene – argomenta mister Renato Lauria –. Poi il loro secondo gol, nato da un infortunio individuale, ci ha un po’ tagliato le gambe. Rimane comunque la buona partita, abbiamo provato a segnare fino al 95’: poi è chiaro che non è semplice rimontare, soprattutto se davanti c’è un avversario così attrezzato. Gli sbagli dei singoli? Possono capitare: quando c’è l’errore, c’è anche il rimedio».

ARZIGNANO VALCHIAMPO 3 – 0 DOLOMITI BELLUNESI

GOL: st 10’ Forte, 14’ Bonetto, 28’ Calì.

ARZIGNANO VALCHIAMPO: Bacchin, Cariolato (st 22’ Parise), Molnar, Bonetto, Vessella (st 5’ Gning), Forte, Sarli (st 15’ Antoniazzi), Casini (st 33’ st Cescon), Moras, Fyda (st 17’ Calì), Gnago (a disposizione: Magrini, Grancara, Zuffellato, Bigolin). Allenatore: G. Bianchini.

DOLOMITI BELLUNESI: Lombardi, Gjoshi (st 19′ Tibolla), Mosca (st 37′ Sommacal), De Leo, Teso, Petdji, Onescu, De Carli (st 19′ Toniolo), Corbanese (pt 40’ Posocco), Episcopo, Cossalter (st 23′ De Paoli) (a disposizione: Masut, De Pellegrin, Piazza, Ballestin). Allenatore: R. Lauria.

ARBITRO: Domenico Castellone (assistenti: Luca Mantella di Livorno e Andrea Pacifici di Arezzo).

NOTE. Ammoniti: Cariolato, Vessella, Teso, Fyda, Gjoshi, Parise. Angoli 5-5. Recupero: pt 2’; st 5’.

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