Una Montagna di Libri: Emmanuel Carrère tra Yoga, Bataclan e cinema

CORTINA D’AMPEZZO – «Ho una convinzione, solo una, riguardo la letteratura, cioè il tipo di letteratura che pratico: è il luogo dove non si mente. Questo è l’imperativo assoluto, tutto il resto è incidentale, e a questo imperativo penso di essermi sempre attenuto. Quello che scrivo può essere narcisista e vano, ma io non mento». È uno dei passaggi salienti di Yoga, l’ultimo romanzo di Emmanuel Carrère. Uno dei più grandi scrittori contemporanei torna a Cortina d’Ampezzo, sua patria di elezione tra le Alpi. A Una Montagna di Libri, la festa internazionale della letteratura protagonista della stagione delle Dolomiti, Carrère parlerà dei suoi romanzi amati da migliaia di lettori; e del suo ultimo successo, “Yoga”. Un’occasione anche per chiedergli del processo per la strage islamista del Bataclan, che sta seguendo a Parigi; e del nuovo film di cui è regista, “Tra due mondi”, che è stato a Cannes e che è in uscita nei prossimi mesi nelle sale italiane.

L’appuntamento è per domenica 13 febbraio 2022, alle ore 18, presso l’Alexander Girardi Hall di Cortina. Con Francesco Chiamulera e Giovanna Melloni. Prenotazione consigliata dei posti su unamontagnadilibri.it.

«Siamo molto felici di rivedere Emmanuel Carrère a Cortina, dopo due anni di pausa forzata, a causa della pandemia», commenta Francesco Chiamulera, responsabile di Una Montagna di Libri. «Da Limonov a La settimana bianca, da L’Avversario a Yoga, non c’è libro di Carrère di cui non abbiamo avuto l’occasione preziosa di parlare direttamente con l’autore, quassù, tra le Dolomiti. Un luogo che Carrère ama profondamente, d’estate e d’inverno. La natura ampezzana lo ha affascinato da quando, nel 2013, ha cominciato a venirci a trovare; di questo paese è cittadino onorario. Ben tornato a Cortina».

L’incontro.

«Ho una convinzione, solo una, riguardo la letteratura, cioè il tipo di letteratura che pratico: è il luogo dove non si mente. Questo è l’imperativo assoluto, tutto il resto è incidentale, e a questo imperativo penso di essermi sempre attenuto». È uno dei passaggi salienti di Yoga, l’ultimo romanzo di Emmanuel Carrère, caso letterario di questi due anni. Ma è anche la regola aurea con cui uno dei più grandi scrittori contemporanei si è accostato al racconto, sulle pagine del Nouvel Observateur, e in Italia per Robinson, del processo apertosi a Parigi per la strage avvenuta il 13 novembre 2015 ad opera di un gruppo di terroristi islamisti. L’autore di libri indimenticabili come Vite che non sono la mia, L’Avversario, La settimana bianca, Un romanzo russo, Limonov, è a Cortina per raccontare del suo lento ritorno alla vita, alla scrittura, all’amore. E per parlare del suo nuovo film, “Tra due mondi“. Con quel tono amichevole, quasi fraterno, che è soltanto suo, di raccontarsi quasi che si rivolgesse, personalmente, a ciascuno dei suoi lettori. A ciascuno di noi.

L’autore.

Emmanuel Carrère è nato e vive a Parigi. Della sua vasta produzione sono usciti in Italia, con Einaudi e Adelphi, La settimana bianca, L’avversario, Facciamo un gioco, Vite che non sono la mia, Limonov, Il Regno, A Calais, Io sono vivo, voi siete morti, Propizio è avere ove recarsi, Un romanzo russo e Yoga.

Commenta per primo

Lascia un tuo commento all'articolo ...

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.