Covid, Bond: «Gestione diversa dei guariti e green pass per non paralizzare Paese»

BELLUNO – «Se non vogliamo paralizzare il Paese e garantire un’ottimizzazione del servizio sanitario, serve una gestione diversa del green pass, in particolare per i soggetti guariti». Lo ha detto il deputato Dario Bond, intervenuto alla Camera questa mattina per presentare un ordine del giorno sul tema e chiedere al governo l’istituzione di un osservatorio scientifico relativo alla risposta immunitaria di chi ha contratto il Covid ed è guarito.

«La mia proposta fotografa la situazione attuale e cerca una risposta efficiente a quello che ci stiamo affrontando, vale a dire un contagio di massa con la variante Omicron. Un anno fa avevamo pochissimi dati e studi a disposizione riguardo il comportamento del sistema immunitario dei soggetti colpiti dal Covid e guariti. Oggi invece ci sono importanti studi, italiani e anche stranieri, che dimostrano come il tasso di re-infezione sia bassissimo, e come il tasso di ospedalizzazione sia ancora più basso per soggetti guariti. La resistenza sulle varianti del virus appare più forte, questo fa sì che anche con la variante Omicron, che dovrebbe colpire il 50% della popolazione attiva italiana, avremo non tanto una immunità di gregge quanto una serie di persone che nel loro sistema immunitario garantiscono una risposta forte al virus».

«Partendo da questo, chiedo al governo di istituire un osservatorio che possa trasmettere dati scientifici al Cts», conclude Bond. «Si può così pensare ad aumentare la durata dei green pass, e non insistere sulla terza dose per i guariti Covid, ottenendo un risparmio in termini di spesa sanitaria, visto che vaccini e tamponi costano parecchio».

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