“Polpet la Sagra” tra divertimento e sicurezza

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PONTE NELLE ALPI – Dopo un anno di stop a causa della pandemia, torna questa sera “Polpet la Sagra”: uno degli appuntamenti più attesi di fine estate. Non solo a Ponte nelle Alpi, ma in provincia di Belluno.

La manifestazione si svilupperà fino a mercoledì 8 settembre e, in un’epoca scandita dal Covid-19 e in cui la tutela per gli altri è in cima alla scala delle priorità, il Comune di Ponte nelle Alpi ha deciso di promuovere una particolare ordinanza: nello specifico, da stasera scatta il divieto «a chiunque di detenere e consumare ogni genere di bevanda alcolica o superalcolica in prossimità e nei dintorni delle aree in cui svolge la sagra e dove sono fissate le attrazioni del luna park».

Chiunque violi questa ordinanza sarà soggetto a una sanzione amministrativa che va da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro. Ovviamente, è consentito bere alcolici nei locali e all’interno del perimetro di “Polpet la Sagra”.

Il provvedimento ha lo scopo di prevenire fenomeni di disturbo della quiete pubblica, danneggiamenti di beni pubblici o privati e imbrattamenti del suolo con cocci di vetro o contenitori: anche perché, è noto, certi episodi favoriscono il degrado urbano e sociale. E alimentano la microcriminalità.

«Siamo felici di poter accogliere di nuovo “Polpet la Sagra” – afferma il sindaco di Ponte nelle Alpi, Paolo Vendramini –. Si tratta di un evento che fa parte ormai della nostra tradizione e favorisce la socialità e il desiderio di trascorrere del tempo insieme, nel segno del divertimento. Ma divertirsi significa anche e soprattutto rispettare gli altri. Da qui, la scelta di adottare questo tipo di ordinanza: la prima in provincia di Belluno. A tale proposito, ci siamo confrontati con Questura, Prefettura, Carabinieri e Vigili del fuoco, a cui va un profondo ringraziamento».

Nulla verrà lasciato al caso: «Gruppo 90, volontari e istituzioni lavorano da mesi per offrire una manifestazione di qualità che si deve svolgere nel massimo rispetto delle regole e delle linee guida anti-Covid. Non saranno tollerati assembramenti, né irregolarità. Sabato sera, inoltre, dalle 19 in poi, si svolgerà all’interno dell’area della sagra “una vaccinazione straordinaria sotto le stelle” per sensibilizzare soprattutto i giovani al vaccino. Le Forze dell’Ordine presidieranno il territorio con l’aggiunta di un’ordinanza».

Su simili presupposti, la socialità può riprendere campo: «Tanti ragazzi e ragazze, volontari, si sono messi a disposizione per una manifestazione storica di Ponte nelle Alpi, che ha radici antiche. Chiediamo a tutti responsabilità e attenzione».

Anche la macchina organizzativa è pronta, come conferma Mauro Topinelli del Gruppo 90: «Dopo i confronti con la Commissione Covid, abbiamo pensato a ogni dettaglio per favorire una sagra in piena sicurezza. Siamo stupiti da quante persone ci hanno contattato e ringraziato, anche per la nostra volontà di essere rigidi sui protocolli Covid». Il programma è ricco: «C’è grande interesse per varie tipologie di spettacoli, attraverso i quali siamo riusciti ad accontentare un po’ tutte le generazioni. L’unico tassello mancante, per ovvie ragioni, è il ballo».

Molto curata sarà l’offerta culinaria, con specialità diverse in ogni serata: «Quattrocento persone potranno prendere posto nel capannone in piena sicurezza. Fondamentale si è rivelato l’aiuto da parte dei privati. E pure le aziende in difficoltà, che in passato ci hanno sempre sostenuto, sono state inserite a titolo gratuito come partner».

Immancabile un passaggio finale sull’ordinanza: «Non vogliamo che ci sia la sagra degli attenti – conclude Topinelli – e quella dei furbi. Come non vorremmo che, per colpa di pochi, poi ci rimettano tutti».

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