Un futuro di accessibilità per i sentieri della Val di Zoldo

VAL DI ZOLDO – Il traguardo si chiama accessibilità. È quello che vogliono tagliare – magari già nel 2022? – gli organizzatori di Dolomiti Extreme Trail, l’evento di trailrunning che da una decina di anni apre l’estate sportiva e turistica della Val di Zoldo, sulle Dolomiti Bellunesi (lo scorso giugno, furono oltre mille i partecipanti, da oltre trenta paesi).

Lo staff organizzativo di Dxt, insieme al Gruppo Matches, agenzia di comunicazione che cura l’organizzazione di eventi internazionali, vuole far sì che i sentieri della valle siano un’occasione di sport anche per le persone con disabilità e per questo da mesi stanno lavorando a un progetto di inclusione: realizzare tre percorsi che possano divenire percorribili anche da persone disabili, a piedi o in carrozzina. Una della tappe per arrivare al traguardo è stata compiuta martedì, 17 agosto. Si tratta del sopralluogo effettuato nelle località di Palafavera, Pratoront e Val Pramper, insieme a due atleti paralimpici, Moreno Pesce, paralimpico amputato della gamba sinistra che, grazie a una protesi in fibra di carbonio e titanio, scala le montagne, e Davide Giozet, un passato di atleta di handybike e ora capitano della nazionale azzurra di rugby in carrozzina.

Con loro, Corrado De Rocco, coordinatore insieme a Paolo Franchi di Dxt, Andrea Cicini, fondatore e amministratore di Gruppo Matches, e Roberto Padrin, presidente dell’Amministrazione provinciale di Belluno.

«Si tratta di un progetto ambizioso ed importantissimo per promuovere la Val di Zoldo» sottolinea Andrea Cicini, imprenditore romano che nella Val di Zoldo ha solide radici familiari. «Lo Sport per tutti ha una valenza sociale fondamentale ma è pure un importante volano di promozione turistico territoriale. Crediamo nello sport per tutti e sono certo che la Val di Zoldo oggi può mettere in campo spazi e opportunità uniche tra le Dolomiti nel settore sport, come fatto con la Dolomiti Extreme Trail 2021. È ora di avviare sempre più attività sportive soprattutto in vista delle prossime Olimpiadi di Milano Cortina 2026, che devono essere per la nostra valle una grande opportunità di rilancio e promozione concreta. È stato fondamentale avere con noi gli atleti Moreno Pesce e Davide Giozet ed il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin, che ringrazio per credere nel progetto e nel rilancio del territorio della Val di Zoldo, territorio di grande storia e tradizione sportiva. Allo stesso tempo, ringrazio Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico, che non solo ha dato il patrocinio del Cip in occasione della Dxt 2021 ma che sta seguendo e supportando questo progetto che sta muovendo i primi passi e che ci auguriamo possa fare tanta strada».

«Lo sport e la montagna possono anche essere mezzo di inclusione e promozione sociale. Questo progetto ne è la dimostrazione» afferma il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin. «E sono convinto che questa sia la strada da seguire per rendere sempre più il nostro territorio inclusivo e a misura davvero di tutti. Ringrazio gli ideatori di questa iniziativa che ci dà il la per le Olimpiadi 2026 e soprattutto le Paralimpiadi. Grazie a Davide Giozet, Moreno Pesce e Andrea Cicini in particolare per la straordinaria esperienza che mi hanno fatto vivere con il sopralluogo su sentieri della Val di Zoldo».

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