Maddalena Fingerle domenica al Museo Mario Rimoldi

CORTINA D’AMPEZZO – La vincitrice della XXXIII edizione del Premio Italo Calvino, la giovane autrice altoatesina Maddalena Fingerle, racconta in “Lingua madre” (Italo Svevo) una storia incentrata sul mondo delle parole. L’evoluzione di Paolo Prescher, nato a Bolzano, la cui identità linguistica si aggira tra l’italiano, il tedesco e il ladino. Ma la lingua è anche il perno della sua ossessione e l’odio verso quelle che considera le parole “sporche”. E Fingerle racconterà questa realtà tipica delle città di confine, tra due culture e due lingue, a Una Montagna di Libri, la festa internazionale della letteratura protagonista della stagione di Cortina d’Ampezzo. Introduce Alessandra Tedesco.

L’appuntamento è per domenica 18 luglio 2021, alle ore 18 presso il Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi di Cortina d’Ampezzo (ingresso su prenotazione su unamontagnadilibri.it). L’evento o parte di esso sarà accessibile in diretta streaming interattiva da Cortina sulla pagina Facebook (facebook.com/unamontagnadilibri), sul canale YouTube (youtube.com/UnaMontagnadiLibri) di Una Montagna di Libri.

LINGUA MADRE – Paolo Prescher odia le «parole sporche», quelle parole che secondo lui non dicono ciò che dovrebbero dire, e le persone ipocrite che le pronunciano. Per questo odia la città in cui è nato, Bolzano, con la sua retorica sul bilinguismo e l’apparente armonia identitaria. Da qui l’idea di abbandonare l’italiano, il desiderio di parlare una lingua incontaminata e la fuga a Berlino, dove incontra Mira, l’unica che riesce finalmente a pulirgli le parole, tanto che persino tornare a casa gli appare possibile. Maddalena Fingerle riflette sul valore delle parole e sul loro potere, rivelando il senso più profondo del linguaggio. “Fremdschämen è una parola che non c’è in italiano, ma con cui riesco a capire tanto di quello che provo per mia madre: significa vergognarsi per qualcun altro. E poi c’è anche la Schadenfreude, che mi fa pensare a mia sorella, che è felice quando agli altri succedono cose brutte. In italiano si traduce con stronza. La mia parola preferita, al momento ancora pulita, è Sollbruchstelle. Indica un punto di rottura prestabilito che può essere quello delle tavolette di cioccolata e per me significa confine”.

MADDALENA FINGERLE – E’ nata a Bolzano nel 1993. Alcuni suoi racconti sono usciti su «Nazione Indiana», «CrapulaClub» e «Narrandom». Lingua madre ha vinto la XXXIII edizione del Premio Italo Calvino.

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