Scuola Gabelli: proseguono i lavori

BELLUNO – Dopo la pausa forzata per l’epidemia da Covid-19, sono ripresi a pieno ritmo i lavori al cantiere di rigenerazione urbana della scuola Gabelli, mentre è di questi giorni la nascita di un comitato di tecnici che supporterà la direzione lavori nello studio della ripartizione degli spazi della “nuova” Gabelli.

Queste le principali novità emerse dal sopralluogo in cantiere con l’assessore alla rigenerazione urbana, Franco Frison, la consigliera comunale con delega alla scuola, Nadia Sala, e il titolare della Atheste Costruzioni, Orlando Finco, a cui è stato affidato l’appalto delle opere.

La situazione del cantiere.

«Dopo i tre mesi di pausa forzata, abbiamo ripreso i lavori; – spiega Finco – abbiamo fatto chiarezza sul tipo di impianto di riscaldamento delle aule e sul recupero dei serramenti, e questo porterà ad un’accelerazione dei lavori. Confermiamo comunque, da parte nostra, il termine del 2021 per la chiusura del cantiere».

In questo periodo, si sono realizzati i lavori delle contropareti e si sta intervenendo sulla copertura: «Per dare una spinta alle tempistiche – annuncia Finco – non chiuderemo il cantiere nel mese di agosto, così potremo recuperare un po’ del tempo perso durante il lockdown. Vogliamo dare il massimo per restituire al più presto a Belluno l’opera, che sappiamo essere importante non solo come volumi, ma anche come storia della città».

Volumi decisamente importanti: 120 metri di lunghezza per il corridoio principale, piani con superficie da 1700 mq l’uno, grandi finestre ad illuminare le aule. Proprio sui serramenti si è concentrata un’importante opera di recupero: «Le finestre delle classi al piano terra non sono standard, ma erano state ideate proprio per questa scuola, per dare agli studenti un contatto diretto con il giardino. – sottolinea Frison – Per questo, si è proceduto ad un recupero e restauro dei serramenti per mantenerli fruibili anche dai prossimi nuovi studenti della Gabelli. Per questa amministrazione, ma credo per tutta la Città di Belluno, è una grande soddisfazione vedere i lavori procedere a ritmo così serrato, nonostante la fase di sospensione dovuta all’emergenza sanitaria».

«La scuola Gabelli resta una scuola all’avanguardia anche se costruita negli anni Trenta, proprio per questa sua capacità di fondere lo spazio con la pedagogia. – aggiunge Mario Cucinella, fondatore dello studio Mario Cucinella Architects che firma il progetto – I principi fondativi di questa scuola sono ancora i principi della scuola di oggi: grandi spazi, aule ariose, vetrate ampie, un giardino, tutti elementi che cerchiamo anche nella scuola contemporanea. Il recupero permetterà di mantenere l’edificio come era, con tutte le sue caratteristiche fondate, inserendo elementi adeguamento ai nostri tempi, ma mantenendo inalterati i principi ispiratori degli anni Trenta. Mantenere il rapporto tra lo spazio costruito, la pedagogia e il tema del giardino e del verde, in un periodo come questo è certamente un valore importante. Una volta terminati i lavori, vedremo rinascere uno degli elementi fondativi della cultura di questa città».

Il comitato tecnico.

Per far crescere al meglio la nuova Gabelli, è anche nato in questi giorni un comitato tecnico che supporterà la direzione dei lavori per la strutturazione degli spazi interni: «Qui troverà spazio il nuovo polo dell’infanzia, – spiega Sala – con due sezioni dei “Primi passi”, bambini tra i 24 e i 36 mesi, e quattro sezioni della scuola dell’infanzia. Per ogni fascia d’età ci saranno spazi dedicati, ma in stretta comunicazione tra loro e con quelli della scuola primaria, che avrà conterà su 10 aule divise tra una sezione a tempo normale e una a tempo pieno; non mancheranno poi i laboratori per le attività esperienziali, spazi per la psicomotricità, aule per musica, pittura e scienze, sale per la segreteria e uffici amministrativi con la dirigenza e sala insegnanti. Ci saranno anche una biblioteca e due aule lettura, aule speciali da utilizzare per il sostegno agli alunni con difficoltà, l’aula magna, oltre a uno spazio dedicato alle famiglie. Al piano interrato troveranno poi spazio un’aula per il progetto RICE, una sala per ospitare l’Associazione Cittadini per il Recupero della Scuola Gabelli, l’archivio e un’area per la conservazione del materiale storico».

Il gruppo di lavoro vede la presenza del Comune di Belluno – con la consigliera Sala e l’Ufficio Politiche Educative – , la dirigenza dell’Istituto Comprensivo 3, l’Ufficio Scolastico Provinciale, la scuola dell’infanzia Cairoli, lo IUSVE – per il progetto RICE – e l’associazione Cittadini per il Recupero della Scuola Gabelli.

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