Ex Chiesa dei Gesuiti, questa mattina la consegna dei lavori

BELLUNO – Il Progetto Belluno di rigenerazione urbana riprende a passi decisi, dopo lo stop legato all’epidemia da Covid-19: sono stati infatti consegnati questa mattina i lavori per l’ex Chiesa dei Gesuiti, in Via Jacopo Tasso.

Dopo l’aggiudicazione della gara arrivata a ridosso del Natale 2019, si è arrivati quindi alla consegna dei lavori all’associazione temporanea di imprese che vede come capofila la bellunese Deon Spa, che opererà assieme all’altra bellunese Idealfer di Fonzaso e con la Cogei Costruzioni di Bologna e la Lithos di Venezia. 

Il costo dei lavori, che prevedono la realizzazione di una piazza coperta al piano terra e di una sala polifunzionale di 500 mq al primo piano, è di poco superiore a 1,5 milioni di euro; i tempi per il recupero della struttura è di un anno.

«Si tratta di un altro passo importante che consentirà di restituire alla città un manufatto importante, chiuso da più di un secolo e ancora oggi non visitabile dai cittadini. – sottolinea l’assessore alla rigenerazione urbana, Franco Frison – Stanno proseguendo con successo nel frattempo anche i contatti con l’Agenzia del Demanio e il fondo immobiliare proprietari delle aree che separano il resto della chiesa dal Parco Città di Bologna: una volta ultimata l’acquisizione di questa zona, si potrà procedere infatti alla realizzazione di un ingresso alla chiesa anche dalla parte posteriore della struttura e direttamente dal parco cittadino».

Gli altri cantieri della rigenerazione.

Ripartito il cantiere della Mediateca delle Dolomiti di Palazzo Crepadona, dove la scorsa settimana si è tenuta la prima visita di collaudo in corso d’opera e questa mattina si è svolta una visita di controllo da parte del direttore dei lavori. «Nei primi giorni di luglio – aggiunge Frison – si terrà un nuovo sopralluogo con il direttore dei lavori riguardanti gli scavi nel cortile interno».

Tra le recenti novità in tema di rigenerazione urbana, poi, è di pochi giorni fa l’apertura del bando per i lavori sullo stabile all’ingresso della ex Caserma Fantuzzi, che andrà ad ospitare alcuni uffici amministrativi della Questura di Belluno e rappresenta il primo tassello della “cittadella della sicurezza”.

Per quanto riguarda il Parco Fluviale di Lambioi, infine, è arrivato a fine maggio il via libera all’aggiornamento del progetto, resosi necessario dopo la devastazione provocata dalla tempesta Vaia nell’ottobre 2018, dal gruppo di monitoraggio costituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.

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