Gianni Secco, Zaia: «Se ne va uno dei grandi difensori dell’identità, della cultura, della veneticità dei veneti»

BELLUNO – «Se ne va uno dei grandi difensori dell’identità, della cultura, della veneticità dei veneti, se ne va un amico, una persona che abbiamo sempre apprezzato. Non lo dimenticheremo mai».

Così il presidente della Regione, Luca Zaia, rende omaggio a Gianni Secco, storico componente del duo dei Belumat (insieme a Giorgio Fornasiero), poeta e cantore della cultura popolare bellunese e veneta, scomparso oggi.

«Chi non si ricorda gli spettacoli di Gianni sui palcoscenici e nelle sagre, la sua trasmissione ‘A marenda co i Belumat’? Ha riempito piazze e teatri per decenni, in Italia e all’estero – rievoca Zaia – Attraverso il piccolo schermo è entrato nelle nostre case. Lui avrebbe detto, ‘faccio parte del mobilio’!».

«Grande cultore della lingua veneta, e dello studio della lingua veneta e del ‘talian’, ovvero del veneto parlato dagli emigranti in America Latina, con il suo lavoro di recupero di storie e canzoni – conclude Zaia –  ha sempre cercato di nobilitare la storia e la cultura dei veneti. Ci mancherà».

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