AVO Belluno presenta il proprio operato

BELLUNO – Due date per conoscere da vicino l’operato dell’Avo (Associazione volontari ospedalieri) di Belluno: un incontro informativo rivolto alla cittadinanza (sabato 26 ottobre) e il 29° corso di formazione, con inizio lunedì 4 novembre, per futuri volontari in ospedale o in casa di riposo.

L’incontro informativo con la popolazione

Il prossimo 26 ottobre l’Avo nazionale festeggia i 44 anni di attività lanciando l’undicesima giornata nazionale. In tale data, per l’occasione, i volontari bellunesi si ritroveranno in piazza dei Martiri a Belluno dalle 9 alle 12 per incontrare, sotto un gazebo riconoscibile grazie al logo dell’associazione, la popolazione interessata; sarà occasione per discutere e fornire spiegazioni su temi e modalità operative del gruppo e distribuire piccoli gadget.

Il corso di formazione

Il corso di formazione è invece rivolto soprattutto ai futuri aderenti, ma serve anche ai volontari come attività di aggiornamento. Le lezioni si svolgeranno presso la sala riunioni dell’ospedale di Belluno. Prima data il 4 novembre alle 17 con l’introduzione a cura del vicepresidente Avo Triveneto Francesco Donà e il tradizionale saluto delle autorità cittadine. Seguiranno, in date successive, altri incontri tenuti dai volontari Avo, tutti alle 17,30: un incontro sul decalogo Avo (6 novembre) e uno sulle testimonianze (12 novembre). Ancora, saranno ospiti il dottor Giuseppe Fornasier, dirigente dell’unità operativa di cure palliative dell’ospedale di Belluno, nell’incontro “Approccio palliativo al malato” (15 novembre), la psicologa Chiara Sgorlon con “La malattia e il senso del tempo” (19 novembre) e, infine, un incontro di carattere filosofico con il professor Giulio Bianchi dal titolo “Malattia, sofferenza, filosofia” (2 dicembre).

Cos’è l’Avo

L’Avo è stata fondata nel 1975 a Milano dal primario di un reparto ospedaliero di medicina, che aveva notato il disagio dei suoi pazienti in alcuni momenti della giornata, soprattutto quando si trattava di soddisfare piccoli bisogni, come bere un bicchiere d’acqua. Da Milano l’associazione si è diffusa in tutta Italia e attualmente i soci sono 25.800 in 227 sedi. La sezione di Belluno, nata nel 1992, conta 80 aderenti, che operano in alcuni reparti dell’ospedale di Belluno, di Pieve di Cadore e presso la casa di riposo “Gaggia Lante” di Belluno.

In un turno settimanale di circa tre ore, i volontari avvicinano i degenti come farebbero con un amico o un parente, senza compiere alcun atto medico. Una parte dei volontari si accorda direttamente con il personale della struttura ospitante per compiere manovre più impegnative, come spingere una carrozzina o aiutare il paziente nell’alimentazione.

Ulteriori informazioni presso la segreteria, nell’ex-portineria esterna dell’ospedale di Belluno, il martedì e il giovedì, dalle 15.30 alle 17.30  (0437 516614).

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