Nevegal, proficui contatti con imprenditori per una cordata

BELLUNO – Il lavoro del Comune di Belluno e del Sindaco Jacopo Massaro per il rilancio del Nevegal proseguono a ritmo serrato: l’ultimo incontro, a precedere quello di lunedi pomeriggio con Regione Veneto e privati, con l’Alpe del Nevegal e due imprenditori bellunesi, rappresentanti della cordata che si sta formando per entrare nella nuova società che si formerà grazie all’impegno di 500 mila euro da parte del Comune: «Le recenti dichiarazioni da parte di esponenti della Regione sulla questione Nevegal hanno complicato le trattative che da tempo stiamo portando avanti, ma nonostante tutto stiamo raggiungendo ottimi risultati. – commenta il Sindaco – Sono convinto che la Regione Veneto vorrà essere ancora al nostro fianco in questa partita: noi andiamo avanti, con l’aiuto di questi imprenditori che si dicono fiduciosi nel reperire le risorse necessarie ad attuare il piano aziendale prospettato dall’Alpe del Nevegal».

Al tavolo convocato nel pomeriggio dalla Regione Veneto, Massaro ha portato tre richieste precise: «La prima, la più urgente, è quello del mantenimento del contributo per la sostituzione della sciovia Le Erte: – spiega il sindaco – la società non potrà rendicontare entro il 31 dicembre e quindi ho chiesto che la cifra venga confermata anche nel 2020».

C’è poi la questione dell’innevamento artificiale: «Servono almeno 100 mila euro all’anno per sparare la neve sul Colle. – illustra Massaro – Confido che la Regione Veneto partecipi a questa spesa con gli strumenti legislativi adatti, come bandi idonei o altre soluzioni che sono certo riuscirà a mettere a punto ».

Infine, uno sguardo all’accoglienza: «Sono già in contatto con degli imprenditori interessati ad investire nell’accoglienza turistica in Nevegal. – anticipa Massaro – In vista del ripristino nel 2020 dei bandi nazionali per la rigenerazione urbana, ho chiesto alla Regione di poter già ragionare su una partnership Comune-Regione-Stato-imprenditori per il recupero delle strutture alberghiere abbandonate del Colle; già entro questo mese potremmo programmare un incontro ufficiale con i privati interessati all’investimento».

«I tempi e le modalità previsti dal piano regionale, 12 milioni di euro a fondo perduto, mal si conciliano con le esigenze urgenti del Nevegal; – conclude Massaro – i due piani, quello del Comune e quello della Regione, però non si accavallano e non si ostacolano: noi continueremo a portare avanti la nostra proposta, e confidiamo che la Regione ci supporti in questa nostra iniziativa».

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