Innovazione, gli imprenditori studiano nuove forme di sostegno alle StartUp

Paolo Candiago, vicepresidente di Confindustria Belluno Dolomiti

BELLUNO – Favorire la nascita, l’attrazione e il radicamento di startup innovative nel Bellunese, facendo rete con i vicini del Trentino Alto Adige e del Friuli Venezia Giulia e dialogando con le imprese già radicate nel territorio, sempre alla ricerca di nuove idee e stimoli.

E’ questo l’obiettivo della nuova azione portata avanti da Confindustria Belluno Dolomiti, che nei giorni scorsi ha presentato a una nutrita schiera di imprenditori bellunesi Industrio, un acceleratore privato che investe e supporta startup innovative di prodotto, attive in settori di punta dell’economia italiana, come il nuovo automotive e lo smart transportation, il manifatturiero digitale, il biotech, la robotica, le tecnologie per l’agricoltura e l’ambiente.

Industrio Ventures è il primo acceleratore hardware d’Italia e, oltre ad investire nelle startup in cui crede, offre a ogni team un finanziamento iniziale, competenze imprenditoriali e tecno-scientifiche per lo sviluppo e la prototipazione, nonché un network straordinario di aziende con cui lavorare e un supporto manifatturiero all’avanguardia.

Industrio ha sede nel polo Meccatronico di Rovereto (Trento) e attualmente segue e sostiene le 10 startup innovative in cui ha investito, selezionate tra 1100 progetti visionati.

«E’ una realtà privata, siamo 11 soci e investitori», hanno spiegato Alfredo Maglione e Gabriele Paglialonga, rispettivamente presidente e direttore di Industrio. «Il nostro obiettivo è quello di aumentare le opportunità di networking, scouting e investimento, partendo dalle Dolomiti e dal Nordest».

Oltre a Confindustria Belluno Dolomiti, Industrio già è in rete con il Noi TechPark di Bolzano e il Gellify di Bologna, una società che connette startup ad alto contenuto tecnologico in settori innovativi come i big data con aziende tradizionali, per innovare processi, prodotti e modelli di business.

«Oggi più che mai, se vogliamo essere davvero competitivi, dobbiamo incrociare domanda e offerta di soluzioni innovative. Non sempre le nostre aziende riescono a farlo da sole», ha affermato Paolo Candiago, vicepresidente di Confindustria Belluno Dolomiti.

«Per attrarre investimenti servono proposte di qualità ma le nostre aziende – di fronte a proposte convincenti – sono pronte a fare la loro parte», prosegue Candiago, che ha legato il tema dell’innovazione a quello delle competenze. «Lo sviluppo di prodotti e processi innovativi è strettamente legato alla conoscenza delle nuove tecnologie e delle nuove soluzioni sul mercato sia software che hardware. La questione è formativa e riguarda da vicino il reperimento di nuove risorse umane e professionali, che nei nostri territori è sempre più difficoltosa», ha rimarcato Candiago.

Il progetto di Confindustria Belluno Dolomiti prevede l’attivazione di collaborazioni con Industrio, per diffondere la cultura dell’innovazione e, successivamente, per valutare se esistano le condizioni per replicare l’esperienza trentina anche nella nostra provincia. «E’ necessario superare i confini amministrativi – ha detto Alfredo Maglione – per mettere in rete tutti i soggetti che, insieme, possono contribuire alla nascita di un ecosistema dell’innovazione che sia attrattivo anche per start up e investimenti italiani e stranieri. I nostri territori, Trento e Belluno ma anche Bolzano, sono peraltro tutti caratterizzati da un’elevata qualità della vita e dalla presenza delle montagne più belle del mondo».

Nel frattempo, lo sportello Europa di Confindustria Belluno Dolomiti sta seguendo il bando regionale dedicato alle startup del turismo e si sta preparando ai futuri bandi – sempre della Regione – dedicati alle startup manifatturiere, in programma per fine anno.

«Solo mettendo insieme strumenti privati di investimento e opportunità pubbliche possiamo sostenere la nascita di nuove realtà imprenditoriali», conclude Candiago.

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