Un inizio settimana intenso per il soccorso alpino

Soccorso alpino

BELLUNO – Lunedi attorno alle 13 l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto al Rifugio Vandelli per un’escursionista che, cadendo nelle vicinanze, aveva riportato un sospetto trauma al volto. La donna, P.P., 54 anni, di Pasiano di Pordenone (PN), è stata medicata e trasportata all’ospedale di Belluno.

Contemporaneamente il Soccorso alpino di Auronzo è stato allertato per un bimbo che si era sentito poco bene. Nel percorrere con mamma e papà il sentiero numero 120, a metà strada tra il Rifugio Col de Varda e il Carpi, il bambino, 5 anni, di Martellago (VE), aveva manifestato febbre improvvisa. Raggiunti da una squadra del Sagf in jeep, bimbo e genitori sono stati accompagnati fino alla loro macchina.

Allarme scattato anche per il Soccorso alpino di Cortina verso le 15 per un escursionista affaticato, impossibilitato a proseguire sul sentiero numero 402 che sale al Lagazuoi. Una squadra del Sagf ha raggiunto A.B., 66 anni, di Desio (MB), in fuoristrada e dopo averlo fatto salire a bordo assieme alla moglie, ha trasportato i coniugi al parcheggio dove avevano l’auto.

Attorno alle 16 l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato nel comune di Auronzo di Cadore, a Forcella Pian di Cengia, dove un’escursionista si era procurata un probabile trauma alla gamba. A causa del temporale in corso, l’eliambulanza ha sbarcato più in basso il tecnico di elisoccorso, che ha raggiunto a piedi la donna, K.C., 44 anni, tedesca, a cui sono state prestate le prime cure grazie anche all’aiuto dei gestori del Rifugio e di altre persone. Non appena si è aperto un varco l’elicottero è tornato e ha imbarcato sempre in hovering tecnico e infortunata, che è stata trasportata all’ospedale di Belluno.

Alle 16.30 circa è scattato l’allarme per una cordata di alpinisti in difficoltà sul quarto tiro della Via del Buco, sul Piccolo Lagazuoi, a Cortina d’Ampezzo. La coppia, che aveva iniziato a calarsi con l’inizio della pioggia, era rimasta bloccata su una cengia per le corde incastrate nella roccia. L’eliambulanza ha individuato i due, M.S., 38 anni lui e L.K., 35 anni lei, entrambi di Trieste, e li ha recuperati e imbarcati in due rotazioni con un verricello di 40 metri. Trasportati al Passo Valparola, il personale sanitario si è poi sincerato che stessero bene.

Il Soccorso alpino della Val Fiorentina è stato allertato per una coppia bloccata dalla nebbia, un centinaio di metri sotto cima del Piz del Corvo, a Selva di Cadore, dove marito e moglie erano diretti. Una squadra è partita in jeep verso  località Toffol per poi proseguire a piedi e andare incontro ai due, 57 e 54 anni, di Empoli che nel frattempo, dissoltasi la nebbia, avevano ricevuto indicazioni telefoniche per rientrare a valle. Quando i soccorritori hanno incrociato i coniugi, sono scesi con loro fino al fuoristrada e li hanno riaccompagnati alla loro residenza di villeggiatura.

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