Incrementi tariffari imposta pubblicità: il Comune prende atto della nuova normativa e avvia le procedure di rimborso

FELTRE – La Corte costituzionale, con la sentenza n. 15/2018, è intervenuta nel merito della legittimità degli incrementi tariffari relativi all’imposta sulla pubblicità, ed ha stabilito di ritenere non corretta l’interpretazione (da più parti intesa) dell’art. 1, comma 739, della Legge n. 208 del 2015, nel senso in cui esso avrebbe ripristinato retroattivamente la potestà di applicare maggiorazioni alle tariffe per i Comuni che, alla data del 26 giugno del 2012, avessero già deliberato in tal senso. 

Tale interpretazione, quindi, non ha consentito di mantenere in vigore le maggiorazioni previste dall’abrogato art. 11, comma 10, della Legge 449/1997 per gli anni dal 2013 al 2018, come, invece, sembrava dall’interpretazione letterale della disposizione normativa e dalla generalizzata prassi amministrativa adottata dagli Enti comunali.

Tali maggiori somme incassate dagli Enti sono quindi da rimborsare, come previsto anche dalla Legge di Bilancio 2019, per gli anni dal 2013 al 2018, e possono essere restituite in forma rateale entro cinque anni dalla data in cui la richiesta del contribuente è diventata definitiva.

Sulla questione l’assessora alle attività produttive del Comune di Feltre Debora Nicoletto aveva già incontrato la consulta cittadina dell’Ascom durante lo scorso mese di giugno, per valutare le modalità con cui agire nel rispetto della normativa e della sentenza della Corte Costituzionale. Modalità definite nel corso dell’ultima seduta di giunta, durante la quale l’amministrazione ha approvato una delibera in cui prende atto delle tre richieste di rimborso relative agli anni di imposta 2013-2018 sinora pervenute, per un importo complessivo di circa 3.700 euro, e definisce le modalità di rimborso e/o compensazione delle stesse, come richiesto dalla normativa.

“In questi giorni abbiamo inviato anche una lettera alla Confcommercio di Belluno in cui rinnoviamo tutta la nostra collaborazione nell’affrontare la questione, predisponendo in particolare le modalità del rimborso che dovrà avvenire entro 5 anni, ma che ci auguriamo di poter effettuare in tempi più ridotti”, commenta l’assessora alle attività produttive del Comune di Feltre Debora Nicoletto. “A causa delle note vicende legate al fallimento del concessionario precedente, la ditta Domo GPA, non siamo in possesso delle banche dati aggiornate per gli anni in questione e quindi potremo procedere ai rimborsi solo su istanza dei richiedenti. Nel frattempo, siamo impegnati a richiedere nuovamente al Curatore Fallimentare della Duomo che ci fornisca i dati in oggetto, nell’ottica di velocizzare quanto più possibile i tempi dei rimborsi. Allo stesso Curatore comunicheremo, per l’inserimento nella procedura fallimentare, gli importi rimborsati relativi agli anni di imposta 2013-2017 di cui alla gestione del Concessionario “Duomo GPA”, incassati dallo stesso e mai riversati”, conclude Nicoletto.

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