Sabato 13 aprile l’inaugurazione del Centro Culturale Bice Lazzari

QUERO VAS – Il Centro Culturale di Quero Vas da sabato 13 aprile porterà il prestigioso nome di Bice Lazzari (1900-1981), pittrice del ‘900 conosciuta a livello nazionale ed internazionale, che con Quero ha intrattenuto un legame speciale. Nata nella “Città dei Dogi”, Bice Lazzari ha trascorso la sua esistenza fra altre grandi città, come Milano, Firenze, Torino e Roma, respirando nei grandi ambienti culturali ed intellettuali della sua epoca. Ma come ultima dimora, l’artista ha scelto un piccolo cimitero ai piedi delle montagne, quello appunto di Quero, paese del Piave al quale Bice fu legata sin dal 1938, insieme alla sua famiglia: Francesca Rinaldo Lazzari, la mamma, le sorelle Gina e Nini, con i rispettivi mariti Nico Oliva e Carlo Scarpa  – il celebre architetto che per la cognata Bice e la suocera Francesca realizzerà la tomba a Quero – e la nipote Maria Grazia Oliva, detta “Pupa”. La pittrice, dei luoghi queresi amava, come i tutti villeggianti di ieri e di oggi, l’aria buona, il paesaggio mite e sereno, dove poter rilassarsi per lavorare, passeggiare o riflettere, fino alle rive del Piave o alle pendici del Massiccio del Grappa. Soggiornava nei periodi in cui stava lontano delle città nella casa querese di via Roma, in compagnia dei suoi cari, e nel frattempo veniva ispirata nei suoi pensieri e versi poetici dalla natura circostante.

Le celebrazioni per l’intitolazione del Centro Culturale di Quero Vas di sabato 13 aprile vogliono rendere omaggio ad un’artista multiforme e poliedrica – ora figurativa, ora informale, pittrice di luce e dal tocco veloce, interprete di un linguaggio fatto di geometrie, linee, spazi ed armonie musicali, ma anche creatrice di raffinati oggetti di design come stoffe, arazzi e cuscini che la portano a sperimentare anche nel complesso mondo delle arti applicate – con una serata articolata realizzata in collaborazione con l’Archivio Bice Lazzari di Roma.

Le danze si apriranno alle ore 18.30 con il saluto delle autorità. Seguirà un intervento della storica dell’arte Daniela Todoverto, “L’arte come misura”, con Enis Pocchetto e Sonny Side Jazz Blues. Verrà quindi proiettato “L’equilibrio dello spazio”, un documentario-intervista a Bice Lazzari e a Maria Grazia Oliva che illustra la vita e l’opera dell’artista. “Memoria dell’artista, il ruolo e attività dell’archivio Archivio Bice Lazzari” è invece il titolo dell’intervento di Nicoletta Lapadula e Luca Barrel, curatori dell’Archivio dedicato all’artista di origine veneziana. Concluderà il ciclo di interventi la giornalista Isabella Pilo, parlando di “Cultura e territorio: arte, poesia, architettura: un percorso nuovo per uno sviluppo turistico sostenibile”. Infine si procederà all’Inaugurazione della nuova insegna del Centro Culturale, che da sabato 13 aprile porterà il nome di Bice Lazzari. Alla Pro Loco di Quero, invece, spetterà il compito di intrattenere gli ospiti presenti con un buffet conviviale.

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