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Soccorso alpino, giovedi intenso

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Soccorso alpino, giovedi intenso

BELLUNO – Ieri poco prima delle 17 il 118 è stato allertato per un infortunio ad Auronzo di Cadore, precisamente sul sentiero numero 120 tra il Rifugio Carpi e Misurina. In aiuto di una escursionista, S.Q., 65 anni, di Bari, che si era procurata un probabile trauma alla caviglia è intervenuta una squadra del Sagf di Auronzo, che la ha accompagnata fino al parcheggio da dove si è allontanata autonomamente assieme al marito. Il Soccorso alpino di Cortina è stato invece inviato a Pian dei Laghe, poiché, uscita dal sentiero numero 406 tra Pomedes e Col Taron, una escursionista era rimasta impantanata in una palude. I soccorrirori hanno individuato la donna, S.M., 46 anni, di Pistoia, e la hanno aiutata a uscire dal fango per poi riaccompagnarla sul sentiero e da lì rientrare. L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato al Rifugio Vandelli, in quanto una turista ucraina, G.V., 54 anni, nell’avvicinarsi all’edificio si era storta una caviglia e non era più in grado di proseguire. Imbarcata, l’infortunata è stata trasportata all’ospedale di Belluno. Successivamente l’eliambulanza ha effettuato un sopralluogo sulla Croda Marcora per escludere la presenza di persone coinvolte dalla caduta di una frana, che ha interessato 80/100 metri del sentiero d’accesso alla Ferrata Berti coprendoli di ghiaia. Il sorvolo ha dato esito negativo.

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