Un corso di formazione per prevenire odio e violenza

BELLUNO – L’estremismo violento si può e si deve arginare, anche attraverso il coinvolgimento attivo dei giovani. Ma i Paesi sono diversi e le culture anche: per questo è importante tessere un dialogo transfrontaliero e intergenerazionale. Da questi spunti è nato il corso di formazione

“BRAVE – Building Resilience Against Violent Extremism”, un progetto europeo ideato e promosso dal Csv-Comitato d’Intesa di Belluno insieme a CSVnet con la partnership di otto associazioni non profit di altrettanti Stati Euromed, che si terrà a Mezzano (TN) dal 12 al 20 dicembre. Finanziato grazie al programma Erasmus+, è nato per accrescere la consapevolezza e la comprensione del fenomeno di radicalizzazione violenta e dell’incitamento all’odio (hate speech), sempre più attuale, comprensivo di tutte le forme di espressione miranti a diffondere, fomentare, promuovere o giustificare tutte le forme di odio fondate sull’intolleranza. Sono 21 gli operatori selezionati dai partner di Tunisia, Giordania, Portogallo, Georgia, Malta, Croazia, Marocco e Spagna, oltre che ovviamente dall’Italia (ci saranno due partecipanti del Csv Belluno, uno del Csv di Pavia e l’altro del Csv di Cosenza).

Verrà utilizzato un approccio interattivo e partecipativo, con attività di team building, giochi di ruolo, visite studio, discussioni e dibattiti. I partecipanti approfondiranno la conoscenza delle attuali sfide legate all’estremismo violento e al discorso di incitamento all’odio, acquisendo le motivazioni e la fiducia necessarie per intraprendere azioni per affrontare queste sfide. Inoltre, aumenterà la loro consapevolezza di come le realtà dell’impegno sociale possono giocare un ruolo concreto nel contrastare l’estremismo violento e la diffusione di odio a livello locale. Ospiti del corso i promotori del Movimento Nonviolento, Franco Chemello delle Scuole in Rete di Belluno e Pietro De Perini, ricercatore dei Diritti umani all’Università di Padova.

Tra gli obiettivi ci sono la creazione di tool educativi che verranno utilizzati nella formazione dei giovani di tutta Europa e che saranno testati su una classe quinta dell’istituto linguistico Renier di Belluno, per creare un booklet a disposizione di tutti, caricato in un portale europeo e a disposizione di chiunque voglia lavorare come giovane operatore sul tema.

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