Giardino Buzzati e le “Costruzioni mentali” di Bruno Morassutti

BELLUNO – Continua la rassegna 2017 di Giardino Buzzati, dal titolo “Costruzioni mentali” con un appuntamento dedicato all’architettura. Dopo il successo di pubblico all’apertura con l’opera teatrale “Iliade” di Corrado d’Elia, venerdì 22 protagonista saranno le realizzazioni di Bruno Morassutti.

“Bruno Morassutti, conversazioni intorno all’architettura come esperienza” è il titolo della giornata dedicata all’architetto padovano e alla sua lunga carriera professionale, durante la quale si è misurato con i fatti evolutivi dell’architettura della città e della costruzione.

L’appuntamento, ospitato nel Granaio di Villa Buzzati e realizzato in collaborazione con l’Archivio Progetti Università IUAV di Venezia, il Politecnico di Milano Dipartimento di Design e la Fondazione Architettura Belluno Dolomiti, si svolgerà nell’arco dell’intera giornata di venerdì 22 settembre dalle 10 alle 17.

Due i momenti: la mattina dalle 10.00 alle 12.30 si parlerà di Bruno Morassutti: 4+1 realizzazioni, il pomeriggio dalle 15.00 alle 17.00 la continuazione con Un Archivio di progetti.

Il convegno, curato dall’architetto Roberto De Biasi, presenterà gli interventi di Francesco Scullica, docente al Dipartimento di Design del Politecnico di Milano e dei docenti dello IUAV di Venezia Serena Maffoletti, Adriana Tiso, Martino Doimo e Angelo Maggi.

Dopo la laurea a Venezia, Bruno Morassutti, per ragioni culturali e generazionali, potè avvalersi della conoscenza diretta e degli insegnamenti di maestri dell’architettura moderna, tra i quali Franck Lloyd Wright e Mies Van der Rohe, appresi nel suo soggiorno negli Stati Uniti tra il 1949 e il 1950.

Come più volte evidenziato in questi ultimi anni dalla critica, l’architettura di Morassutti può dirsi emblematica dell’agire dell’architetto contemporaneo nel nostro paese: un agire definito da un lato dall’urgenza di dare risposte alle esigenze di una società e di un’economia in forte espansione, dall’altro, da un inesauribile spirito pionieristico e di ricerca proprio della sua personalità.

La giornata mira a riproporre alcune sue architetture rendendone espliciti i tratti caratteristici, l’iter progettuale, i materiali, le fasi realizzative e le vicende cui esse sono in seguito andate incontro, ma anche lo stretto rapporto tra architettura e fotografia sulla particolare comunicazione visiva delle fotografie che catturano la bellezza attraverso le immagini e ne interpretano i linguaggi architettonici con estrema linearità.

Le architetture che verranno trattate appaiono particolarmente significative poiché si riferiscono a differenti tipologie: l’abitazione monofamiliare, il condominio, l’edificio industriale.

Nell’ambiente del Granaio di Villa Buzzati sarà per l’occasione realizzato un allestimento con alcuni modelli espositivi, che illustreranno, attraverso immagini d’epoca del fotografo Giorgio Casali, le architetture trattate durante la giornata.

Giardino Buzzati si concluderà con l’arte, sabato 30 alle 18.30, con il vernissage di poesia visiva “VOCI VISIBILI NEL GRANAIO – 42 poeti visivi per Dino Buzzati”.

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