Caldo torrido: pienamente operativo il piano caldo dell’Ulss Dolomiti

FELTRE – È pienamente operativo il “Piano caldo” dell’Ulss Dolomiti, il protocollo operativo per prevenire le patologie dovute alle temperature elevate, in particolare tra la popolazione a rischio. Al momento, nonostante il caldo intenso e prolungato, non si registrano particolari picchi di segnalazioni né alle Centrali Operative Territoriali, deputate alla gestione delle segnalazioni dai servizi territoriali, né nei principali PS aziendali.

In particolare, al Pronto Soccorso di Belluno, il direttore Giovanni Gouigoux rilava dati di accesso delle ultime settimane sovrapponibili a quelli dello scorso anno, pur registrando un trend di accessi in aumento nel primo semestre, chiaramente non collegabili al caldo.

Il direttore del pronto soccorso di Feltre, Edoardo Rossi, segnala un aumento del 5% degli accessi nelle ultime due settimane rispetto al pari periodo dello scorso anno, tra cui alcuni casi di patologie da caldo. Un’ipotesi sull’aumento degli accessi al pronto soccorso nelle ultime settimane è quella collegata al momento di picco di afflusso di turisti nel comprensorio del Primiero che si rivolgono al pronto soccorso di Feltre per le necessità sanitarie.

A livello territoriale, l’assistenza domiciliare sta monitorando gli anziani fragili in carico ai servizi, attivando procedure di idratazione, se ritenuto necessario.

Alcuni consigli per fronteggiare il gran caldo sono:

  • Evitare di uscire nelle ore calde della giornata (tra le ore 12 e le 17).
  • Cercare di rendere il più fresco possibile l’ambiente in cui si vive (usare con attenzione e
    moderazione i condizionatori e i ventilatori e coprirsi quando si passa da un ambiente caldo aduno fresco).
  • Bere molto (almeno 2 litri di acqua) anche se non se ne sente il bisogno, evitare le bibite gasate, zuccherate, o troppo fredde.
  • Limitare i caffè e le bevande alcoliche che aumentano la sudorazione e la sensazione di caldo.
  • Preferire pasti leggeri, facili da digerire, non grassi, privilegiando la pasta, la frutta e la verdura ed evitando carni e insaccati.
  • Vestirsi con indumenti leggeri di colore chiaro, di fibre naturali come cotone e lino; usare un copricapo quando si esce, soprattutto nelle ore con il sole più alto.
  • Non interrompere o modificare mai di propria iniziativa senza aver consultato il proprio medico una cura che si sta seguendo.
  • Se possibile adottare l’abitudine di fare frequenti docce non calde senza asciugarsi.
  • Non fare attività fisica nelle ore calde.
  • Non sostare al sole;
  • In caso di particolare disagio recarsi presso strutture climatizzate (Case di riposo, Centri ricreativi per gli anziani….).

La patologia da calore si manifesta inizialmente con facile affaticabilità, mancanza d’appetito, insonnia, capogiri o svenimenti nella stazione eretta, crampi muscolari, palpitazioni. In presenza di questi disturbi che possono perdurare per giorni, l’attivazione sistematica dei provvedimenti di prevenzione è in genere sufficiente a risolvere la situazione.

In caso di aggravamento, si manifesterà: un aumento della temperatura corporea con cute calda, secca ed arrossata, stato di agitazione confusionale e deterioramento della coscienza mancanza di respiro e in taluni casi, anche nausea-vomito, mal di testa, vertigini e ronzii alle orecchie e contrazione della diuresi. In tali casi vanno aggiunti alle norme di prevenzione sopra ricordate i seguenti provvedimenti, in attesa del necessario intervento medico.

  • tenere la persona in luogo fresco, ombroso e possibilmente ventilato;
  • usare un ventilatore per favorire l’evaporazione della pelle bagnata;
  • eseguire, per ridurre gradualmente la temperatura, spugnature con acqua fresca sui polsi, fronte, collo e inguine;
  • porre una borsa di ghiaccio sul capo;
  • integrare i liquidi persi dando da bere acqua e Sali minerali;
  • raffreddare la cute con dell’acqua o avvolgendo la persona colpita con un panno fresco bagnato.

Si ricorda che l’Ulss Dolomiti ha attivato a giugno un piano di intervento permette inoltre di individuare preventivamente situazioni a rischio e segnalarle alla rete dei Servizi territoriali per un intervento tempestivo.  All’iniziativa partecipano le Amministrazioni comunali, i Distretti Socio-Sanitari, le Centrali operative Territoriali ed i 118,  i Medici di Medicina Generale e di continuità assistenziale, gli ospedali, le Case di Riposo, le Associazioni di volontariato e  la Protezione civile, per offrire un’azione di sorveglianza e di risposta alle richieste di aiuto. Le situazioni di rilievo clinico sono comunque affrontate e risolte in ambito sanitario.

Al fine di facilitare l’accesso alle informazioni sulle risorse e sulle opportunità del  territorio, inoltre, la Regione del Veneto ha  attivato il numero verde  800 462 340 in collaborazione con il  Servizio di telesoccorso e telecontrollo,  attraverso il quale i cittadini possono ottenere informazioni e consigli utili per sopperire al clima torrido.

E’ comunque  naturalmente sempre possibile contattare direttamente  il SUEM  118.

Un opuscoletto con consigli pratici per difendersi dal caldo, è scaricabile dai siti dei due distretti:http://www.ulss.belluno.it/in-vigore-da-oggi-il-nuovo-protocollo-caldo/ oppure http://www.ulssfeltre.veneto.it/static/news/Piano-caldo-375.aspx

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