ULSS n. 1 Dolomiti, avviati due importanti progetti Interreg

FELTRE – L’Azienda ULSS n. 1 Dolomiti, Partner di due progetti finanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale e Interreg V-A Italia-Austria 2014-2020, conferma l’importante ruolo di incubatore di innovazione anche nell’ambito della condivisione di best practice fra sistemi sanitari transfrontalieri svolto dal distretto di Feltre.

Hanno infatti recentemente preso avvio due importanti progetti nell’ambito del primo avviso del Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia-Austria 2014-2020, il cui obiettivo è rafforzare la cooperazione transfrontaliera nella zona di confine e contribuire al raggiungimento degli obiettivi della strategia Europa 2020.

«Questi progetti europei ci consentono di ampliare le opportunità e migliorare con una visione più ampia i servizi offerti lavorando in sinergia con territori che hanno caratteristiche simili alle nostre, a vantaggio dei nostri assistiti e sviluppando buone pratiche per tutto il territorio provinciale», spiega il direttore generale dell’Ulss Dolomit,i Adriano Rasi Caldogno, «la progettualità nascono sulla scia delle relazioni intessute in questi anni dall’azienda e che si integrano con le strategie regionali di sviluppo della programmazione socio sanitaria».

Il progetto AGEDESIGN, che avrà una durata di circa 2 anni e mezzo, coinvolge il Centro Produttività Veneto di Vicenza, l’Università IUAV di Venezia, l’Università di Salisburgo e l’Azienda ULSS n. 1 Dolomiti, che per lo svolgimento di alcune attività si avvarrà della collaborazione del Consorzio Arsenàl.IT, Centro Veneto Ricerca e Innovazione per la Sanità Digitale.

Nei prossimi mesi l’attività di studio avrà quale obiettivo primario il rafforzamento delle capacità di ricerca e innovazione nell’ambito delle apparecchiature e servizi per l’invecchiamento attivo ed in salute, sviluppando e testando nuovi “design concept” di prodotti e servizi per persone che invecchiano. Il suo scopo principale è di rendere possibili nel prossimo futuro strumenti in grado di migliorare e preservare la salute ed il benessere degli anziani, salvaguardandoli dal sopraggiungere precoce di problemi fisici e psicologici. Tali nuovi futuri strumenti integrano in maniera intelligente tecnologie esistenti, a prezzi accessibili e sono profondamente interconnessi e vestibili. Essi facilitano l’assistenza domiciliare ed il monitoraggio di attività fisiche dentro e fuori il proprio domicilio.

La parte tecnica vedrà la preziosa collaborazione del Consorzio Arsenàl.IT, Centro Veneto Ricerca e Innovazione per la Sanità Digitale.

Entrambi i progetti verranno implementati sotto la guida scientifica del Direttore Sanitario, Giovanni Maria Pittoni, mentre la parte amministrativa sarà seguita da Marco Cercenà, Funzionario del Servizio Controllo Interno Accreditamento e Qualità, supportato dall’Ufficio Progetti Europei.

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