Sei serbatoi acquedottistici rimessi a nuovo da Bim Gsp

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BELLUNO – Con un investimento di circa 450 mila euro Bim Gsp ha rimesso a nuovo sei distinti serbatoi di accumulo. Un’operazione avviata ad aprile 2016 ed ormai di prossima ultimazione, inserita in un piano complesso ed articolato per l’efficientamento degli impianti esistenti e il contenimento delle dispersioni idriche. L’intervento rientra nel corposo piano degli investimenti che Gsp ha in programma per il periodo 2016/2019 e che per la zona del Cadore – Longaronese – Zoldano sfiora i 12 milioni di euro, in aggiunta ai 16,5 già eseguiti nel precedente decennio.

Longarone. La camera di manovra del serbatoio Coppedello, con accumulo di 150 mc, è stata stabilizzata grazie all’infissione di 10 micropali in acciaio spinti a idonea profondità nel terreno. I lavori sono stati eseguiti con apposita attrezzatura oleodinamica, in grado di evitare la trasmissione di vibrazioni. Sul coronamento della copertura è stata posata una recinzione a protezione dei dislivelli presenti per consentire agli operatori addetti alla manutenzione di operare in sicurezza.

Calalzo. Il serbatoio San Francesco, dismesso dagli anni ’80 per problemi di tenuta idraulica e con capacità di accumulo pari a 150 metri cubi d’acqua, è stato interamente risanato, impermeabilizzato e dotato dei necessari presidi di sicurezza. La camera di manovra, inoltre, è stata dotata di nuove apparecchiature idrauliche e di misuratori di portata per il telecontrollo dei prelievi e il monitoraggio di eventuali perdite in rete.

Nel serbatoio di San Giovanni, invece, è stata messa in sicurezza la camera di manovra, realizzato il pianerottolo e le scale di accesso agli organi di regolazione e alla vasca.

Domegge. Il serbatoio Santa Croce a Somacros, dismesso nel 2000 per problemi di tenuta idraulica e con volume di accumulo di circa 150 mc, è stato ristrutturato integralmente, risanato, adeguato alle norme di accesso in sicurezza, dotato di nuove apparecchiature idrauliche, predisposto per la futura installazione di un debatterizzatore a raggi UV. Anche qui sono stati installati appositi misuratori di portata per la verifica dei consumi collegati al sistema aziendale di telecontrollo e monitorabili a distanza.

Danta. Il serbatoio Santa Barbara, collegato all’acquedotto Larieto-Aiarnola Alta e Bassa e con due vasche di accumulo con volume complessivo di 200 mc, è stato dotato di una nuova camera di manovra che accentra in un unico vano il controllo e la gestione della risorsa idrica; sono stati inoltre installati un nuovo debaterizzatore, le apparecchiature per il telecontrollo da remoto e nuovi quadri elettrici. Le due vasche di accumulo esistenti sono state interamente rifatte dal punto di vista idraulico: la più datata è stata impermeabilizzata e rinforzata con telai di sostegno. Sono state, infine, messe in opera le protezioni di sicurezza, rifatto integralmente l’impianto elettrico per il telecontrollo da remoto e realizzata l’illuminazione con fari a led delle vasche e dei vani di lavoro.

Santo Stefano. Il serbatoio omonimo, a servizio del capoluogo e con un accumulo di circa 150 metri cubi, è stato interamente risanato mediante posa di guaina sulla soletta di copertura esterna; sono stati, inoltre, installati appositi parapetti di protezione. Le vasche di accumulo, un tempo unite, sono state separate per agevolare le operazioni di manutenzione. Vasche e camera di manovra sono state adeguatamente impermeabilizzate. Sono stati, infine, posati i necessari dispositivi di sicurezza quali scale di accesso alle vasche, piani di calpestio e parapetti, sostituite tutte le apparecchiature idrauliche ed inseriti 7 misuratori di portata, per il controllo dei prelievi ed il telemonitoraggio da remoto.

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