Come nasce e si sviluppa un progetto del commercio equo: il caso del caffè

La bottega di Belluno

SANTA GIUSTINA – Questo il titolo della serata che la Cooperativa Samarcanda organizza venerdì 18 novembre alle 20.30 a Santa Giustina, presso la sala parrocchiale. Dietro ogni prodotto del Commercio equo c’è un progetto, ci sono uomini e donne e comunità di persone che lavorano, c’è una terra con la sua natura e le sue peculiarità culturali.

La mission del Commercio equo è offrire ai produttori marginalizzati delle economie internazionali e nazionali l’opportunità di entrare nel mercato attraverso regole che garantiscono i diritti dei lavoratori, il rispetto della terra e dell’ambiente e l’opportunità di sviluppo per le comunità. Trade not aid, commercio non aiuto: questo il motto.

All’interno di Altromercato, un consorzio composto da un centinaio di Cooperative, organizzazioni no-profit e botteghe che promuovono e diffondono il Commercio Equo,e di cui fa parte anche Samarcanda, il Comitato Progetti ha il compito di valutare che questi ultimi corrispondano realmente ai principi su quali si basa il Commercio equo. Il Comitato è l’organo che garantisce la qualità e l’eticità dei prodotti distribuiti, attraverso l’analisi delle condizioni di lavoro e salariali dei produttori, dell’impatto sull’ambiente, della tipologie del prodotto e delle tecnologie impiegate, del riutilizzo degli utili in attività volte allo sviluppo delle comunità.

A parlare di tutto questo e in particolare del caso caffè è stato invitato Miche Stella membro del Comitato, che illustrerà i criteri e le modalità di valutazione di un prodotto e lo sviluppo di un progetto.

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