Il Questore chiude per motivi di sicurezza pubblica il “Bar Fly” a Quero Vas

QUERO VAS – Nel contesto del rafforzamento dei servizi  di prevenzione disposti dal Questore su tutto il territorio provinciale, è stata posta particolare attenzione a luoghi di ritrovo considerati più a rischio  sotto il profilo della sicurezza pubblica.

A seguito di alcuni controlli e interventi  nell’ambito della suddetta attività era merso che l’esercizio commerciale  “ Bar FLY ”, di  via Nazionale n° 74  a Quero-Vas (BL), era  divenuto abituale ritrovo di persone pregiudicate.  In più occasioni, inoltre, gli avventori e in un caso la stessa titolare, venivano trovati in stato di ubriachezza.

Non solo, ma il 7.09.2016 il suddetto bar è stato teatro di una rissa tra tre soggetti poi denunciati.

Il locale in questione aveva determinato anche negli ultimi tempi continue chiamate  al 112 e 113 di cittadini arrabbiati per i continui rumori, schiamazzi e disturbo alla quiete pubblica.

Per tali motivi, su proposta della Stazione Carabinieri di Quero Vas, il Questore di Belluno dopo accurata istruttoria che permetteva di appurare come il bar FLY fosse percepito dalla comunità in modo assolutamente negativo e di fatto costituisse ormai un pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini, ne ha disposto, da oggi, la chiusura per dieci giorni.

Tale provvedimento è stato adottato in base all’art. 100 del Testo Unico Leggi Pubblica Sicurezza che autorizza il Questore, quale Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza ad adottare limitazioni alle licenze di polizia per garantire la tranquillità delle comunità.

1 Commento

  1. Bravissimo il Questore che con provvedimento restrittivo ha fatto chiudere quell’ambiente su richiesta dell’Arma dei Carabinieri della stazione di Quero-Vas. Questo è l’esempio che bisogna dare massima fiducia alle Forze di Polizia sia Statali che Locali e collaborare come cittadini affinché i nostri figli siano garantiti nel frequentare ambienti che possono compromettere l’educazione dei nostri figli soprattutto se minori.
    Nulla di personale nei confronti degli esercizi pubblici che somministrano alimenti e bevande ma quando leggo certi articoli mi domando se non era il caso affinché la legge avesse previsto la chiusura degli ambienti almeno per 1 anno.
    Non solo, è inverosimile che le Forze di Polizia debbano giustamente intervenire per sedare risse ed altro negli ambienti pubblici quando potrebbero impegnare mezzi e uomini nel controllo del territorio al fine di prevenire furti e atti di vandalismo contro la proprietà privata.
    Cari Politici, datevi una mossa, rafforzate con mezzi, strumenti tecnologici ed altro, le strutture delle Forze di Polizia, affinché il cittadino percepisca realmente che lo Stato è dalla parte delle brave persone diversamente usando il pugno di ferro nei confronti di chi vuole deliquenziare a scapito della comunità.
    Caro Stato, ascolta le richieste del SAP e di altre categorie di lavoratori atti a garantire la sicurezza nel territorio. Ne vale veramente la pena.
    Antonio della Provincia di Treviso.

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