Mountain bike, a Lamosano si lavora per il Tricolore e la Coppa del Mondo

Marco Aurelio Fontana all'arrivo

CHIES D’ALPAGO – Dopo un anno “sabbatico”, si rimette in moto la macchina organizzativa dell’Mtb Alpago Trophy. L’evento che a Lamosano di Chies d’Alpago da un quarto di secolo scrive pagine importanti nel panorama internazionale delle ruote grasse in questo 2016 non si è disputato: dopo aver sostenuto il notevole lavoro necessario per allestire il Campionato Europeo cross country e trial nel 2015, gli organizzatori hanno infatti deciso di “prendere fiato” per un anno. Ma non hanno certo “abdicato” a quel ruolo di organizzatori che da oltre vent’anni portano avanti con puntiglio, professionalità e passione. E guardano ora al futuro. Quello più prossimo rappresentato dal 2017, anno nel quale l’Mtb Alpago Trophy potrebbe tornare a ospitare il campionato italiano. Poi potrebbe esserci una prova di Coppa del Mondo. Per poi crescere ancora verso altri obiettivi, il futuro dirà quali.

«Sì, dopo l’Europeo 2015 ci siamo rimessi in moto e abbiamo iniziato a lavorare per portare in Alpago un altro evento di cross country, che è la disciplina olimpica» spiega Paolo Zanon, coordinatore dell’Mtb Alpago Trophy. «Abbiamo mosso primi passi presso le amministrazioni locali e le federazioni di riferimento per allestire una manifestazione di rilievo che sia tecnicamente al top e che sia anche un’opportunità di promozione per il territorio. Un territorio, il nostro, che ha risposto alla grande, sia in termini di ospitalità sia di pubblico nelle occasioni nelle quali abbiamo portato nella Conca grandi gare come i due Campionati Europei  (2006 e 2015) o gli eventi che assegnavano i titoli italiani. In particolare abbiamo avuto un colloquio con l’Uci (Unione ciclistica internazionale ndr) in occasione dei recenti campionati mondiali di Nove Mesto in Repubblica Ceca».

«Per il prossimo anno ci piacerebbe riportare a Lamosano il Campionato tricolore» dice ancora Zanon. «Per il 2018 o più avanti il progetto al quale stiamo lavorando è una prova di Coppa del Mondo. Per noi sarebbe la prima volta e sarebbe una novità assoluta per il Veneto;  crediamo di avere tutti i requisiti, tecnici e logistici, per ospitare uno degli appuntamenti del massimo circuito internazionale. A tal proposito sarà formalizzata a breve la nostra proposta e progetto alla commissione dell’Unione Ciclistica Internazionale».

Zanon intende fare una puntualizzazione su un altro evento di rilievo, per la mountain bike in provincia di Belluno, il cui progetto viene presentato proprio in questi giorni. «Abbiamo appreso dalla stampa che si sta lavorando per portare ad Auronzo il Mondiale marathon 2018 e i Mondiali di altre discipline per anni successivi» dice Zanon. «Una rassegna iridata sulla montagna bellunese sarebbe, non c’è bisogno di sottolinearlo, un’opportunità notevolissima per il territorio. Un territorio, quello bellunese che da tempo è divenuto punto di riferimento internazionale per le ruote grasse, nelle loro diverse declinazioni. La mountain bike può essere un veicolo di promozione turistica importante. Fondamentale, però, è anche agire in maniera sinergica e coordinata, anche e soprattutto con chi, su questo territorio da decenni opera quotidianamente».

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