Continua con successo la rassegna “Salute della mente”

Belluno

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BELLUNO – Si è concluso con una buona partecipazione il secondo incontro psicoeducazionale “Disturbi psicotici. Intervento precoce e sostegno all’inclusione sociale”, organizzato il 22 aprile dall’AITSaM di Belluno in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale di Belluno, nella sala Muccin del Centro Congressi Giovanni XXIII. Un segnale che il confronto sulla salute mentale si può fare e che interessa trasversalmente il territorio bellunese.

Dopo la lettura espressiva di una poesia di Alda Merini da parte di una utente del gruppo “Il Gabbiano”, la presidente Paola Agostini ha sottolineato «l’importanza di informare la cittadinanza sulle problematiche del disagio psichico, per poter riconoscere e prevenire le malattie psichiche, per favorire l’inclusione sociale e per l’abbattimento dei pregiudizi». Bruno Forti, psichiatra e direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Belluno, ha presentato i relatori e ha ribadito il «ruolo fondamentale della prevenzione e dell’intervento precoce nelle situazioni di disagio psichico». Chiara Virginia Lucchetta, psichiatra del Centro di salute Mentale di Belluno, ha definito quali sono i disturbi psicotici e con quali sintomi si possono manifestare, ha esposto i fattori di vulnerabilità e ha sottolineato che «le fasi dell’adolescenza sono il periodo più critico per la stabilità psicologica». La psichiatra ha confermato poi che «diversi studi internazionali hanno rilevato che quando si interviene nella fase di esordio degli episodi psicotici, si possono prevenire le fasi acute e la cronicità della malattia, per questo i servizi sanitari si stanno orientando per il potenziamento dell’intervento precoce che comprende la terapia farmaceutica, l’accettazione della malattia da parte del paziente e della sua famiglia, la terapia psicoterapeutica e l’inserimento sociale». Katia Trento, educatrice del Centro Diurno di Belluno, ha affrontato il tema dell’inclusione sociale, ha riportato i cambiamenti culturali nella considerazione delle persone disabili, ha sottolineato che «la valorizzazione delle capacità delle persone con problemi fisici o psichici migliora la qualità di vita di queste persone» e ha riconosciuto il ruolo dell’AITSaM, che organizza attività di e socializzazione per le persone con disagio psichico e di sensibilizzazione per l’ambiente esterno. L’incontro si è concluso con la visione di un filmato realizzato per una campagna internazionale di promozione della salute mentale.

SALUTE DELLA MENTE – Il prossimo incontro psicoeducazionale si terrà venerdì 6 maggio alle 18 in sala Muccin su “La famiglia nelle situazioni di disagio. Che aiuto possono dare i servizi?”. Interverranno Forti assieme a Eros Bristot, infermiere del Centro di Salute Mentale di Belluno. Gli incontri sono organizzati con il contributo del Csv di Belluno e con il patrocinio dell’ULSS 1, della Provincia, della Caritas Diocesana Belluno-Feltre, dei Comuni di Agordo, Belluno e Pieve di Cadore. Per informazioni: 3287313612 o  aitsambelluno@gmail.comulss.belluno.it

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