Ultracycling Dolomitica, ufficializzato il nuovo percorso con passaggio in Nevegal

Dal 26 al 28 agosto

TREVISO – C’è molto di nuovo nell’edizione 2016 della D+ Ultracycling Dolomitica. Nuova la data: dal 26 al 28 agosto. Nuova la sede di partenza e d’arrivo: Cison di Valmarino invece di Cordignano. Nuovo lo sviluppo del campionato italiano di specialità, con l’ingresso  della D+ Ultracycling 3 Confini (Gemona del Friuli, 8 luglio) come prova intermedia tra la Race Across Italy (Silvi Marina, 23 aprile) e, appunto, la D+ Ultracycling Dolomitica, che risulterà così decisiva per l’assegnazione delle maglie tricolori.

Di tradizionale – anzi, per dirla con gli organizzatori, di antico – ci sarà la fatica a cui saranno chiamati i partecipanti. L’edizione 2016 della D+ Ultracycling Dolomitica,  presentata sabato 2 aprile al teatro La Loggia di Cison di Valmarino, si svilupperà infatti per 600 chilometri, con 16 mila metri di dislivello, attraverso Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige. Sei le province toccate dalla gara (Treviso, Vicenza, Belluno, Trento, Bolzano e Pordenone), 76 i Comuni.

Sedici i passi montani o dolomitici da affrontare: in successione, il Combai Madean Pianezze, il Monte Tomba-Monte Grappa e poi i passi Gobbera, Broccon, Manghen, San Pellegrino, Fedaia, Pordoi, Campolongo, Valparola, Giau, Staulanza, Duran e Forcella Aurine, per poi concludere con il Nevegal e La Crosetta.

«D+ Ultracycling Dolomitica significa un ciclismo che si richiama ai tempi eroici, quando si partiva e non si sapeva se si arrivava. E comunque il traguardo era a centinaia e centinaia di chilometri di distanza», spiegano Giorgio Bosi e Roberto Picco, organizzatori della D+ Ultracycling Dolomitica.

Ai 16 passi di montagna va anche aggiunto il Muro di Ca’ del Poggio che, a differenza dell’anno scorso, sarà posizionato nella parte finale di gara, non più all’inizio. Anche l’edizione 2016 della D+ Ultracycling Dolomitica sarà inoltre dedicata a Vito Favero, grande ciclista trevigiano di un’epoca che non c’è più, e che l’interminabile corsa nel cuore delle Dolomiti intende ricreare. In palio anche punti per il campionato mondiale UMCA e per la Race Across America, la corsa del mito a stelle e strisce.

«Se penso alla D+ Ultracycling Dolomitica mi viene in mente il ciclismo di Coppi, di Gaul, di mio papà– ha detto la figlia di Vito Favero, Tiziana -. Sarà un lungo viaggio tra le montagne più belle del mondo, ma sarà soprattutto un viaggio che ogni ciclista farà dentro sé stesso, per affrontare le proprie paure, le proprie emozioni».

La partecipazione alla D+ Ultracycling Dolomitica sarà possibile a livello individuale (con o senza l’auto di supporto) e come team, una staffetta per squadre formate da due o da quattro atleti, con cambi liberi. Le iscrizioni sono aperte.  Cristina Pin, entusiasta sindaco di Cison di Valmarino, ha avvertito: «All’ingresso in paese, su un muro, i ciclisti troveranno una scritta: “La mia volontà non conosce ostacoli”». E’ la miglior sintesi di una sfida che, ancora una volta, si annuncia epica. Per saperne di più: www.ultracyclingdolomitica.com.

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