“La Guera Granda” sabato giunge a Santa Giustina

Musical teatrale

SANTA GIUSTINA – Giunge anche a Santa Giustina lo spettacolo “La Guera Granda”, un racconto per musica, testi e immagini, del Gruppo Cantalaora, in data sabato 2 aprile ore 20.30, alla Sala Parrocchiale, dopo le fortunate repliche (ormai sono sette) finora effettuate nel Bellunese e fuori Provincia, in una tournée che toccherà varie località del Triveneto. Quello che ha convinto in particolare di questo nuovo lavoro, frutto di lunghe e rigorose ricerche storiografiche, è la  ricchezza e varietà di soluzioni espressive utilizzate: innanzitutto le musiche e le canzoni, attinte al repertorio tradizionale popolare, che sono eseguite efficacemente dalla compagine vocal-strumentale (Ivano Da Barp, mandolino, armonica a bocca e voce; Guido D’Agostini, tastiera e voce; Valter Feltrin, chitarra e voce; Natale Pollet, contrabbasso e voce; Denis Sasset, fisarmonica e voce; Alberto Zannin, voce solista) su propri arrangiamenti originali. Ad aggiungere suggestione e veridicità alla rappresentazione intervengono poi le immagini (350 foto e filmati d’epoca) videoproiettate su grande schermo, che sono state selezionate su una raccolta di oltre 7.000, per adattarle alle canzoni e ai testi. Sono quest’ultimi, tratti per lo più da “scritture popolari” (lettere, diari e memoriali), letti e recitati con intensità da Francesco Padovani e Daniele Gazzi, ad esplicitare il senso dello spettacolo: non una visione celebrativa de La Grande Guerra, come proposta dalla retorica ufficiale, in chiave patriottica e nazionalistica, ma una rilettura critica, dal punto di vista della gente comune, soldati e civili che l’hanno vissuta al fronte o nelle retrovie, direttamente sulla propria pelle, lasciandocela anche quella pelle, senza capirne appieno le ragioni. E’ questa la “Guera Granda”, vista dal basso, come recita il titolo dello spettacolo, ispirato ad un’efficace definizione del poeta veneziano Giacomo Noventa.

Ma la forza dello spettacolo è insita nella molteplicità di registri emotivi, dal tono triste e malinconico dei soldati in trincea, presi dalla nostalgia di casa e dei propri famigliari, sottolineata da canzoni come Pianzé pianzé putele, Ninna nanna della guerra e Quando sona l’Ave Maria”; al tono drammatico degli assalti e bombardamenti nei campi di battaglia, rimarcato da canzoni come Fuoco e mitragliatrici, Sui monti Scarpazi e Salarolo; al tono satirico ben reso dal brano “Io sono l’imboscato”, interpretato alla Petrolini dal versatile Padovani, così come dal testo Grand Hotel della paura, parodia burlesca della guerra che girava in trincea nella forma di “fogli volanti”, venendo rappresentato negli spettacoli di varietà effettuati nelle retrovie per sollevare il morale delle truppe. La canzone di chiusura “Oh Gorizia” evidenzia lo “spirito pacifista” di cui è impregnato tutto lo spettacolo, che non si propone solo come una semplice ricostruzione bellica, ma anche come un momento di riflessione sull’assurdità ogni guerra, divenuto oggi di concreta attualità. Difficile dunque uscirne indifferenti. L’evento è promosso dall’Associazione “Il Veses, finestre sulla Val Belluna”, in collaborazione all’Associazione culturale Pro Auditorium e alla Parrocchia di Santa Giustina. Ingresso € 5,00.

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