Ancora senza esito le ricerche di Giovanni Lavina

Soccorso alpino

Immagine archivio

MEL – Sono riprese le ricerche di Giovanni Lavina, 55 anni, di Tambre (BL), scomparso venerdì. Dalla parte di Miane due squadre sono partite dal Rifugio Posa Puner scendendo una dall’ippovia che parte poco sotto Malga Budui e arriva a Combai, l’altra percorrendo la strada del Madean e controllando tutte le casere ed eventuali punti di ricovero presenti su entrambi i lati. I soccorritori hanno poi verificato la vecchia strada da Passo San Boldo a Pian delle Femene. A tutte le persone incontrate è stato chiesto se avessero visto qualcuno corrispondente alla descrizione. Sul versante bellunese, sono state verificate alcune zone marcate dalle unità cinofile non distanti da Cordellon, dove è stata rinvenuta parcheggiata l’auto dell’uomo, su Monte Foral e Monte Garda e attorno alla Colonia scout Agesci a Casera Scarlir. In particolare una squadra ha seguito cane e conduttore lungo il torrente Fontane, nell’omonima valle, fino al Rifugio degli alpini e nuovamente verso Cordellon. I vigili del fuoco in motoslitta hanno perlustrato le strade da Malga Garda al Rifugio Posa Puner. Purtroppo, neanche nella giornata di lunedi nulla di nuovo è emerso che possa fare luce sulla scomparsa dell’uomo.

Ieri erano presenti soccorritori delle Stazioni di Belluno, Prealpi Trevigiane, Alpago e Feltre e i vigili del fuoco. Questa mattina la ricerca verrà concentrata in alcuni altri punti su cui si sono soffermate ieri le unità cinofile.

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