Il Trasfusionale di Feltre accoglie gli studenti dell’Istituto Canossiano

Ulss 2

FELTRE – Il Centro Trasfusionale dell’Ospedale di Feltre ha accolto, giovedì 4 febbraio, gli studenti dell’Istituto Canossiano per un importante momento di sensibilizzazione e avvicinamento dei giovani alla  donazione di sangue.

28 alunni, accompagnati da 2 insegnanti e dall’insegnante ideatore e coordinatore del progetto, Andrea Carazzai, hanno potuto visitare la struttura trasfusionale, dove sono stati accolti con simpatia dalla responsabile dell’unità operativa, Ersilia Barbone, e da tutto il personale. I giovani sono stati guidati alla conoscenza del percorso e delle finalità della donazione. Una decina di loro hanno potuto anche effettuare subito il percorso come “Aspiranti donatori” che prevede un colloquio con il medico, una visita, un prelievo per l’idoneità alla donazione e un elettrocardiogramma.

L’idea è partita dal prof. Andrea Carazzai, docente presso il Liceo Scienze Umane e Scienze Applicate Istituto Paritario Canossiano “Vittorino da Feltre” e Donatore di sangue ed ha subito trovato l’approvazione e la collaborazione della responsabile del Centro Ersilia Barbone.

«Nell’ultimo notiziario dell’Associazione Feltrina Donatori Volontari Sangue “IL DONATORE” si sottolineava il calo dei nuovi donatori nell’anno 2015. Condividendo questa emergenza, nell’ottica di cittadinanza attiva, promozione alla salute e sensibilizzazione al volontariato, che sono parte significativa dei principi ispiratori della nostra scuola, ho proposto ai ragazzi delle 2 quarte e delle 2 quinte liceo un percorso di sensibilizzazione e di partecipazione» ha riferito Andrea Carazzai.

Agli alunni interessati si sono aggiunte anche due docenti, contribuendo a sottolineare l’importanza del progetto.

L’evento ha richiesto un notevole sforzo organizzativo da parte della Responsabile e del Personale medico, infermieristico e amministrativo del Trasfusionale e ha avuto il sostegno della Direzione sanitaria dell’Ulss 2.

«E’ stata una bella esperienza per tutto il trasfusionale e speriamo lo sia stata anche per i ragazzi»,conclude la responsabile Ersilia Barbone, «è importante che quanti più giovani possibile si avvicinino alla donazione per assicurare la continuità con quanti già volontariamente e gratuitamente fanno questo importante gesto».

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