La Banca Europea degli Investimenti punta 7 milioni di euro su Bim Gsp

2015 un anno positivo

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BELLUNO – E’ cosa fatta: la Banca Europea degli Investimenti ha destinato nuova liquidità a Bim Gsp sottoscrivendo 7 milioni di euro di nuove obbligazioni. L’operazione, avvenuta sotto la regia del consorzio Viveracqua che raggruppa 14 gestori idrici del Veneto, è alla seconda edizione: la prima, di luglio 2014, aveva fruttato a Bim Gsp 5 milioni di euro.  A beneficiare di questa seconda emissione, che porta nelle casse dei gestori veneti 77 milioni di euro, le province di Belluno, Rovigo, Treviso e Verona, in aggiunta a Venezia, Padova, Vicenza (e nuovamente Belluno) della prima emissione. Le obbligazioni sono già quotate alla borsa italiana nel segmento ExtraMOT-PRO, settore riservato ad investitori istituzionali (banche nazionali ed estere, fondi di investimento e fondi pensione).

Il nuovo prestito verrà rimborsato in quote costanti nei prossimi vent’anni ed andrà a finanziare parte dell’ingente Piano degli Investimenti che Bim Gsp ha in programma per il triennio 2016/2018: oltre 16 milioni di euro di interventi programmati per efficientare e migliorare i 5.000 chilometri di rete acquedottistica e fognaria, gli oltre 1200 impianti acquedottistici, i 321 impianti di trattamento dei reflui. Tra i principali interventi in programma vi è la costruzione di nuovi depuratori ad Alleghe, a Falcade, a Zoldo Alto, a Borca e a Santo Stefano di Cadore, l’ampliamento e l’ammodernamento dei depuratori di Longarone e Feltre (avvio lavori prossima primavera). Sul versante efficientamento delle reti acquedottistiche abbiamo la realizzazione della nuova tratta Rio Frari-Col Coltron, il miglioramento dell’acquedotto della Val Canzoi a servizio dei comuni di Cesiomaggiore e Feltre, il potenziamento delle reti idriche di Lamon, Limana, Lentiai, Sovramonte, San Pietro, Pieve di Cadore e dell’Alpago. Altri interventi minori, infine, riguarderanno diversi Comuni della provincia.

“Si tratta di un grande atto di fiducia della più grande banca europea specializzata nel finanziamento di investimenti industriali – commenta l’Amministratore Unico della società Giuseppe Vignato – E’ stato indubbiamente apprezzato il decisivo miglioramento dei conti di Bim Gsp, con il calo del debito e l’aumento del patrimonio, ma sono anche state ritenute solide le prospettive economico-finanziarie della società. E’ anche un riconoscimento della nostra capacità di rispettare gli impegni presi in termini di efficienza gestionale ed esecuzione dei lavori nei tempi previsti, unita all’elevata professionalità del team tecnico fortemente orientato a realizzare opere tecnologicamente evolute”.

Oltre al vantaggio della liquidità immediata, la nuova emissione ha portato un consistente risparmio di interessi: il tasso applicato, infatti, è inferiore di mezzo punto percentuale rispetto all’emissione del 2014: tradotto in euro, il risparmio sarà di quasi un milione di euro di interessi passivi sull’intera durata del prestito. “L’operazione – precisa Vignato – da un lato si affianca al nostro crescente autofinanziamento, che garantisce il rimborso, dall’altro si unisce ai prestiti bancari di breve e medio termine, grazie ai quali abbiamo una soddisfacente flessibilità di tesoreria”.

Rilevante la provvista finanziaria che Bim Gsp ha ottenuto nel giro dell’ultimo anno: un totale di 20 milioni di euro tra mutui bancari (13 milioni) e bond (7 milioni). “Bim Gsp – commenta Vignato – con un fatturato annuo di 30 milioni di euro ed un patrimonio di 22 milioni, si conferma così quale asset strategico per il territorio bellunese”.

Il 2015: un anno di gestione positiva per Bim Gsp.

L’analisi sui dati gestionali dell’esercizio appena concluso fa spiccare il positivo andamento di fatturato e incassato.

Bollette e incassi. Il bollettato del 2015 è stato di 30 milioni di euro ed è stato pagato con puntualità dal 99% dell’utenza servita. L’incassato al 31 dicembre 2015 ha infatti superato i 29 milioni e mezzo.  Notevolmente ridotta, giocoforza, la percentuale del non incassato, passata dal 7-8% degli ultimi anni all’1% del 2015. Serietà dell’utenza media (bellunese e non), ma anche maggior presidio della società sul recupero del credito: decisamente innovativo, e funzionale, il promemoria che la società ha iniziato ad inviare via sms o telefono all’utente ‘distratto’ che ha dimenticato di effettuare il pagamento. In calo anche il numero di solleciti emessi, scesi a 19mila contro gli oltre 24mila del 2014.

Credito verso clienti. E’ sceso a 26 milioni a fine 2015 rispetto ai 50 milioni di fine 2012. A breve è prevista un’ulteriore riduzione (sotto i 20 milioni).

Rateizzazioni, agevolazioni e rimborsi. Nel corso del 2015 sono state concesse 600 rateizzazioni (circa 700 mila euro) ed assegnati 13mila euro di bonus a 432 a famiglie disagiate, incassati 600 mila euro di interessi di mora, rimborsati 300 mila euro di depositi cauzionali, restituiti 34 mila euro per oneri di depurazione non dovuti.

Richieste evase. Nel 2015 sono state accolte, e soddisfatte, 67mila richieste di vario tipo (anche emergenze) pervenute tramite sportelli, mail, telefono e web.

Investimenti realizzati. Sono stati ultimati complessivamente 11 milioni di investimenti: si tratta di opere avviate ad inizio 2013. Nel 2015, inoltre, sono stati eseguiti oltre 18mila interventi per manutenzioni ordinarie (riparazioni perdite, contatori, ecc..).

Consumi. Nel 2015 si è registrato un progressivo calo dei volumi d’acqua erogati, un 2% in meno rispetto al 2014. Un uso più oculato per abbassare il totale della bolletta, che se da un lato si traduce in minori entrate per la società, comunque compensate da altre economie gestionali, dall’altro si dimostra rilevante in questo periodo di forte siccità, dove è indispensabile parsimonia e attenzione agli sprechi.

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