Samarcanda, domenica la rappresentazione “Alla Momoria non basta un giorno”

Pieve di Cadore

PIEVE DI CADORE – La cooperativa Samarcanda, insieme al presidio cadorino “Barbara Rizzo” di Libera e con il patrocinio del Magnifico Comune di Pieve di Cadore, propone la rappresentazione “Alla Momoria non basta un giorno”, scritto e interpretato da Stefania Pillon, Alice De Toni, Nicola della Colletta e Marco Valentino, membri della compagnia bellunese “La casa cantoniera”.

Si tratta di un reading tratto dal testo teatrale “Binario morto (per la partenza)” di Stefania Pillon che ha ottenuto, nel 2014, la menzione speciale alla quarta edizione del concorso “Teatro Cinema e Shoah” indetto dall’Università degli Studi Tor Vergata di Roma e ispirato ai fatti del 4 gennaio 1944, quando circa trecento tra antifascisti, renitenti alla leva ed ebrei furono prelevati dal carcere di Regina Coeli a Roma e quindi deportati a Dachau e poi a Mathausen.

Lo spettacolo vuole essere un modo per aiutarci ad affrontare la memoria non come una celebrazione una tantum, ma come una presenza costante e necessaria nel tessuto sociale e culturale della comunità.

L’appuntamento è per domenica 27 dicembre alle ore 17.45 presso l’Auditorio COS.MO di Pieve di Cadore. L’ingresso è a offerta libera e il ricavato della serata sarà devoluto a sostegno delle attività della Cooperativa Sociale Samarcanda.

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