A Samarcanda il succo di mele biologico dalle Dolomiti

Commercio equo e solidale

La bottega di Belluno

BELLUNO – Samarcanda è una cooperativa sociale che opera ormai da più di 20 anni sul territorio bellunese per promuovere e sostenere il commercio equo e solidale.

Durante tutti questi anni il suo impegno si è declinato in moltissime attività e numerosi progetti che hanno sempre avuto due obiettivi importanti. Da un lato quello di sostenere concretamente, attraverso la vendita di prodotti alimentari e di artigianato, i produttori dei paesi del sud del mondo; dall’altro quello di promuovere, grazie a eventi pubblici e interventi nelle scuole, uno stile di vita diverso, più consapevole, che ci renda consumatori critici e attenti, sia per preservare la nostra salute sia, soprattutto, per sostenere un’economia sana e proficua per tutti.

Negli ultimi anni, con il sopraggiungere della crisi e con i cambiamenti dell’economia globale, il mondo del commercio equo ha allargato i suoi orizzonti e, pur continuando a sostenere i produttori dei paesi svantaggiati, ha rivolto il suo sguardo anche verso il territorio italiano. Molte, e sempre più numerose, sono infatti le situazioni di ingiustizia e sfruttamento anche sul nostro territorio.

Anche Samarcanda ha deciso di muoversi in questa direzione, accogliendo i prodotti provenienti da questi nuovi circuiti, ma anche aprendosi al territorio bellunese.

Da questa apertura sono nate molte collaborazioni con aziende locali, nonché un impegno da parte della cooperativa nel promuovere, insieme a numerose associazioni di produttori e cittadini, un percorso di sostegno all’agricoltura biologica e al recupero di tradizioni e sementi antiche.

Parallelamente si è scelto di contrastare duramente l’uso sconsiderato e massiccio di sostanze chimiche dannose per l’ambiente e per le persone con il lancio della campagna “Liberi dai Veleni”, una raccolta firme attraverso la quale chiedere alle amministrazioni comunali della provincia di dotarsi di regolamenti che limitino o, ancora meglio, vietino l’uso di sostanze chimiche ritenute pericolose per la salute e nocive per la natura.

E’ in questo contesto che si inserisce il progetto “Succo di mele BIO dalle Dolomiti” pensato dai soci di Samarcanda per sostenere, con la sua vendita, la campagna e, nel contempo, dare visibilità a un produttore locale che opera secondo i principi dell’agricoltura biologica, in un settore, come quello della produzione di mele, fortemente caratterizzato dall’uso di pesticidi. Non da ultimo lo scopo dell’iniziativa è anche quello di sostenere la cooperativa in un momento di difficoltà economica.

Il succo di mele BIO dalle Dolomiti è prodotto interamente con mele 100% biologiche che provengono dall’azienda agricola Bioalpi di Cesiomaggiore (BL). La frutta è stata trasformata dall’azienda Rob del Bosco Scuro di Cavriana (MN) in modo assolutamente naturale. Il succo si presenta torbido, perché è stato filtrato con un processo meccanico che prevede un semplice filtro a calza, senza l’utilizzo di enzimi o additivi di alcun tipo per facilitare l’estrazione del succo dalle mele.

Il prodotto sarà disponibile in box da 3 o 5 litri che saranno venduti rispettivamente a 9,50 e 14 euro. Le confezioni hanno una scadenza di tre anni dalla data di produzione e, inoltre, i box, una volta aperti, possono essere consumati in 40 giorni, anche se tenuti a temperatura ambiente.

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