Giovedì 10 dicembre: Giornata Mondiale dei Diritti Umani

Comune di Belluno

L'Abbraccio per i Diritti Umani avvenuto attorno alle Tre Cime

BELLUNO – In occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani, Belluno dedica la giornata del 10 dicembre alla riflessione sul tema dei Migranti e dell’emergenza legata al costante flusso di arrivi via mare e via terra.

Da oltre 18 mesi l’Italia, così come la Grecia, si trova geograficamente in prima linea nell’affrontare l’emergenza, ormai diventata fenomeno strutturale, dei continui flussi di richiedenti protezione internazionale. Gli arrivi via mare, anche in seguito all’operazione Mare Nostrum, sono stati, per il 2014 circa 170.000 e a settembre 2015 circa 80.000, soltanto nel nostro Paese.

A livello nazionale l’accoglienza viene gestita dal Ministero dell’Interno tramite le Prefetture; il Comune quindi non ha competenza diretta. Tuttavia, il Comune di Belluno ha scelto di non subire il fenomeno ma di governarlo, collaborando attivamente con la Prefettura fin dalla primavera del 2014.

Giovedì 10, alle 10, al Teatro comunale, con ingresso libero, agli studenti del triennio delle scuole secondarie di secondo grado verrà proposto lo spettacolo “Noi, diritti umani”, libera interpretazione di “Noi, diritti umani. Rappresentazione di dignità umana, et di pace”, azione scenica in prosa e poesia del diritto nell’800° anniversario della Magna Charta Libertatum, di Antonio Papisca (2015), adattato da Franco Chemello, referente delle Scuole in Rete, con la collaborazione di Daniele Giaffredo e la regia e partecipazione di Alessandro Rossi.

La rappresentazione vedrà protagonisti gli studenti delle “Scuole in Rete per un mondo di solidarietà e pace”.

A seguire, alle 11.30, ci sarà un intervento del Sindaco del Comune di Belluno che relazionerà sulla tematica migranti, presentando il fenomeno, come viene gestita l’accoglienza in Italia, chi se ne occupa e cosa significhi oggi parlare di Integrazione, come funziona a Belluno e cosa ancora ci sarebbe da fare. L’intervento durerà circa 30 minuti lasciando poi lo spazio alle domande e al dibattito.

Lo spettacolo verrà riproposto in serata, alle 20.45, al Teatro comunale, con ingresso libero.

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