Terminato il corso per diventare Operatore locale di progetto

Servizio Civili nazionale e regionale

BELLUNO – Si è svolto nelle giornate del 7 e 14 novembre nella casa del volontariato a Belluno il corso per diventare OLP (operatore locale di progetto) del Servizio civile nazionale (SCN) e regionale (SCR). Il percorso, patrocinato dalla Regione Veneto in collaborazione con il Comitato d’Intesa e il Csv di Belluno, ha visto l’introduzione sperimentale di un terzo modulo incentrato sul SC, raggiungendo le 12 ore (invece che 8) di formazione specifica periodica a livello regionale. La novità è stata concepita dallo CSEV in collaborazione con la Consulta regionale del servizio civile.

La partecipazione al corso è stata eterogenea e ha visto riuniti ex supervisori degli obiettori di coscienza, persone che affiancano operatori in SC da diversi anni ma che non hanno mai fatto un corso di formazione specifica, oppure persone che da poco hanno ospitato giovani in SC, o ancora chi sta investendo per avviare nuovi progetti di SC e farsi trovare pronto. I partecipanti provenivano in maggioranza da enti della provincia di Belluno quali Comuni, biblioteche e uffici tecnici legati ai due progetti di cultura e protezione civile dell’Unione Montana Feltrina, cooperative sociali, associazioni di volontariato e di promozione sociale, l’Ufficio scolastico territoriale. Soltanto due esterne, una da Treviso e uno da Vicenza. In tutto i patrecipanti sono stati 25.

Il responsabile della formazione del Csv di Belluno Angelo Paganin racconta: «Hanno lavorato in gruppo confrontandosi sul ruolo e il significato della figura dell’Olp, del servizio civile nazionale inteso come attività di difesa della patria e di quello regionale, inteso come progetto di promozione della cittadinanza attiva. È stata anche sottolineata la centralità dell’Olp nell’affiancamento dell’operatore, che non deve essere considerato né stagista né tirocinante, ma come un giovane che acquisisce competenze diventando così un valore aggiunto. Gli Olp hanno manifestato il bisogno di fare formazione continua anche in virtù di quella svolta dai loro ragazzi».

Il corso di formazione ha pertanto permesso di far capire a tutti i partecipanti che la figura dell’Olp deve essere intesa come un soggetto attivo nella realizzazione dei progetti e nell’individuazione degli obiettivi di crescita dei giovani inseriti nei diversi progetti locali.

I docenti che hanno svolto la formazione sono stati: Graziano Forlin, titolare ufficio legale del Comune di Pederobba (TV), formatore per enti di prima classe SC; Willy Mazzer, esperto in politiche giovanili e socio-educative per la cooperativa sociale Thauma di Conegliano Veneto, formatore per enti di prima classe SC; Lorena Gobbi, responsabile area SC del consorzio “Veneto Insieme” di Padova – Confcooperative, formatrice per enti di prima classe SC.

Il programma della prima giornata del 7 novembre ha previsto due parti. Nella prima è stata discussa la storia del servizio civile; la normativa di riferimento L.64/2001 e le sue integrazioni; i principi e le finalità della legge; la carta di impegno etico, i diritti e i doveri del giovane in SC; i doveri degli enti di SCN e SCR. Nella seconda parte sono state affrontate invece le tematiche del ruolo dell’Olp all’interno del sistema del SC; la figura dell’Olp, con le sue funzioni, ruoli, requisiti, competenze e capacità; l’individuazione dei fattori e delle variabili facilitanti e ostacolanti del suo ruolo. Nella seconda giornata è stato analizzato il ruolo dell’Olp nel progetto; il servizio come contesto formativo; il progetto del SC, come si articola e come si attua; il contributo dell’Olp nella gestione del progetto del SC; le competenze nella gestione del gruppo di lavoro e del conflitto; le dinamiche del gruppo di lavoro, i ruoli e le responsabilità e sono state svolte alcune attività sulle  problematiche operative dell’Olp.

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