Orientagiovani: “Cari studenti bellunesi, ecco come avere successo in un mondo senza barriere”

Gruppo Giovani Imprenditori

BELLUNO – «Future shock. Come la globalizzazione e la tecnologia hanno cambiato il modo di fare impresa e le nostre vite?». Era questo il titolo della ventiduesima edizione di Orientagiovani, l’iniziativa promossa dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Belluno Dolomiti che si è svolta giovedì 19 novembre al Teatro Giovanni XXIII, alla quale hanno partecipato 320 studenti delle classi quarta e quinta di sette scuole superiori della provincia (Istituto Colotti e Ipsia Rizzarda di Feltre, Istituto tecnico economico Calvi, Itis Segato, liceo scientifico Galilei e Istituto Catullo di Belluno e Istituto professionale Dolomieu di Longarone).

La risposta a questo interrogativo è arrivata dai quattro ospiti presenti in sala (Roberto Chemello, presidente Cda Woodn Industries Srl; Piero Nespolo, direttore risorse umane Costan Spa; Renato Salvador, chirurgo e ricercatore del Policlinico di Padova e Domenico Menini, cantante lirico – tenore) e dalla giovane manager di Lego Group, Sara Zuglian, che ha inviato un video da Singapore, dove lavora. Il messaggio, univoco, emerso dalle singole esperienze è chiaro: nel mondo interconnesso e globalizzato non esistono più barriere, e con tanta determinazione e un po’ di fortuna si possono raccogliere grandi soddisfazioni professionali.

Ne sa qualcosa Roberto Chemello, per 27 anni amministratore delegato di Luxottica e oggi alla guida di un’azienda innovativa come Woodn Industries: in entrambe le circostanze, ha raccontato, è stato il caso ad avere un ruolo fondamentale, prima scegliendo da neo-laureato di mettersi in gioco in una (allora, era il 1979) piccola realtà, poi incontrando in aereo un cinese che gli parlò di un’azienda che produceva qualcosa di assolutamente innovativo. Ma lo sa bene anche Renato Salvador, classe 1979, medico chirurgo al Policlinico di Padova, diplomatosi all’Istituto tecnico Segato, tornato in Italia dopo una decisiva esperienza professionale negli Stati Uniti, dove ancora torna due volte l’anno per portare avanti le sue ricerche. E, ovviamente, lo sa Sara Zuglian, partita da Belluno dopo la laurea, finita a lavorare prima in Danimarca e poi a Singapore, dove è attualmente customer logistics manager South East Asia di Lego Gruop: nel suo messaggio, la trentenne manager bellunese ha voluto sottolineare agli studenti che, oltre alle barriere geografiche, con la convinzione e la fiducia si possono abbattere anche quelle di genere.

Senza barriere è anche l’attività professionale di Domenico Menini, che da anni canta come tenore solista in giro per il mondo: una passione, la sua, coltivata con sacrificio e impegno. E senza barriere è, infine, il mercato di Costan, che – come ha ricordato il suo direttore delle risorse umane Piero Nespolo – vende in tutto mondo e, proprio per questo, ha puntato l’attenzione sull’importanza dell’innovazione, degli investimenti in ricerca e sviluppo e della sostenibilità: l’azienda investe molto nella formazione dei giovani bellunesi, rafforzando il rapporto di collaborazione con le scuole, in particolare con l’Itis Segato.

Il messaggio ai giovani studenti bellunesi è stato sintetizzato da Elena Pison, presidente del Gruppo Giovani di Confindustria Belluno Dolomiti, con le parole del sociologo americano Alvin Toffler: «Gli analfabeti del XXI secolo non saranno quelli che non sanno leggere e scrivere, ma quelli che non saranno in grado di imparare, disimparare e reimparare».

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