Via l’agevolazione per piccole aziende agricole: “Ennesima batosta per le genti di montagna”

Movimento 5 Stelle

BELLUNO –  Il Movimento 5 Stelle, nelle parole del Deputato D’Incà, lancia un allarme che riguarda il Bellunese in quanto zona montana: “Abbiamo trovato tra le pagine della nuova legge di stabilità un articolo che probabilmente spingerà ancora di più all’abbandono delle zone montane. Parliamo dell’intenzione di eliminare quell’agevolazione dedicata alle piccole aziende agricole in cui si consente, se al di sotto di un reddito di 7.000 euro, di essere esenti da tutti quegli obblighi burocratici che normalmente si eseguono.”

La questione è più seria di quanto si possa immaginare e il parlamentare bellunese la spiega nel dettaglio “Facciamo un esempio: una persona titolare di partita iva che si dedica allo sfalcio del proprio terreno e magari riesce a vendere il fieno da esso ottenuto “guadagnando” 500-600 euro dovrà registrare il tutto dotandosi anche di un commercialista per seguire l’iter burocratico.”

Secondo il M5S “le nostre piccole attività che contribuiscono alla cura e salvaguardia del nostro ambiente verranno penalizzate in un momento in cui sembrava rivedersi qualche spiraglio per le nostre zone dal punto di vista agricolo.”

La speranza è che ci sia un ripensamento. Nel frattempo i 5 stelle hanno già preparato un emendamento soppressivo per continuare ad aiutare le realtà locali.

“Nel 2014 hanno fatto aumentare l’iva sul Pellet mentre quest’anno vogliono burocratizzare la piccola agricoltura, con il governo Renzi i cittadini delle nostre montagne non possono mai stare tranquilli.” Dichiara D’Incà e conclude: “Tanto per capirci, Renzi voleva raccogliere con questa batosta oltre 18 milioni di euro dei nostri soldi.

Commenta per primo

Lascia un tuo commento all'articolo ...

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.