A vent’anni dalla scomparsa, sabato l’omaggio di Trichiana a Gino Reolon

A vent’anni dalla scomparsa, sabato 24 ottobre l’intitolazione della palestra comunale ed un convegno ricorderanno la figura del “Maestro” Luigi “Gino” Reolon

Gino Reolon

TRICHIANA – A vent’anni dalla scomparsa, Trichiana rende omaggio a Luigi “Gino” Reolon, amministratore comunale dal 1956 al 1990, sindaco dal 1956 al 1964, presidente della Comunità Montana Bellunese per oltre 13 anni.

Sabato, 24 ottobre, a Gino Reolon sarà intitolata la palestra comunale nel corso di una cerimonia che prenderà avvio alle 9.30. Un’ora più tardi, presso la sala parrocchiale San Felice, la figura e le opere saranno ripercorse in un convegno dal titolo “Gino Reolon: l’Uomo, il Maestro, il Politico, l’Amministratore”. Durante il convegno ci sarà anche la presentazione di un volume.

L’iniziativa, organizzata in collaborazione con il Comune, è promossa da un comitato costituito da un gruppo di amici che, tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60, sotto la guida di Gino Reolon, si accostarono alla vita politica ed amministrativa e con lui, negli anni, ebbero la fortuna di lavorare e condividerne idee, progetti ed opere.

Nato nel 1924 a Trichiana, diplomato all’istituto magistrale di Belluno, militare durante la seconda guerra mondiale e partigiano, Reolon è stato maestro elementare in diverse scuole del comune di Trichiana, lavorando poi presso il Provveditorato agli studi di Belluno.

Iscritto fin da giovanissimo alla Democrazia Cristiana, oltre che amministratore locale, Reolon è stato anche consigliere provinciale, membro del Consiglio provinciale dei Maestri Cattolici, componente del consiglio di amministrazione dell’Ospedale Civile di Belluno.

«Abbiamo voluto ricordare Gino Reolon perché riteniamo doveroso rendere omaggio a un uomo che tanto ha fatto per la sua terra» spiega Pietro Ranon, uno dei componenti del comitato promotore. «Come sindaco di Trichiana, Gino ha saputo realizzare molte opere: le scuole elementari di diverse frazioni, la palestra, la casa di riposo, ha istituito corsi di formazione professionale. Determinante fu il suo ruolo per l’insediamento delle “grandi aziende” nella Sinistra Piave: Ceramica Dolomite, Surgela (oggi Surfrigo) e collaborò molto attivamente con gli amministratori di Mel per l’Aspera Frigo (oggi ACC) e di Limana per la Costan. E’ stato il “grande Presidente” della Comunità Montana Bellunese, che si estendeva da Ponte nella Alpi a Valdobbiadene, ideatore e realizzatore del grande acquedotto consorziale di Destra e Sinistra Piave, dell’impianto di trattamento dei rifiuti, ispiratore del Progetto Montagna della Regione Veneto, fondatore del Centro studi per la formazione e l’assistenza agli amministratori locali».

«Sintetizzando la sua vita e la sua opera» dice ancora Ranon «ci piace pensare a Gino come a un costruttore di futuro: uomo di forti ideali, politico ed amministratore appassionato, alla ricerca costante di soluzioni durature ai più sentiti problemi della comunità. Ha saputo fare sintesi, guardare avanti e investire non solamente in opere materiali, ma anche in formazione e cultura, nei più diversi ambiti. Non possiamo non guardare a lui con nostalgia: la nostalgia di un uomo che non si è improvvisato amministratore, ma che lo è diventato nel tempo, con un percorso di vita fatto di impegno, studio, dialogo, ricerca di collaborazione».

Il programma della giornata “Omaggio a Luigi ‘Gino’ Reolon a vent’anni dalla scomparsa” prevede alla 9.30 l’intitolazione della palestra comunale, alle 10.30 il convegno alla sala parrocchiale San Felice (cui seguirà, alle 12.30 in orario, un rinfresco). Alle 8.30, infine, nella chiesa parrocchiale di Trichiana verrà celebrata una Santa Messa in suffragio.

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