Linea FS Belluno Padova: l’Assessore De Berti ha illustrato una soluzione per rendere il servizio più affidabile

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Un treno in transito nella stazione a Belluno (Luca Mares)
Un treno in transito nella stazione a Belluno (Luca Mares)

VENEZIA – L’assessore ai trasporti della Regione del Veneto, Elisa De Berti, ha presentato stamane ai sindaci del bellunese una soluzione provvisoria finalizzata a ridurre i disagi che frequentemente si verificano sulla linea ferroviaria Belluno – Montebelluna – Padova, in attesa dell’arrivo del nuovo materiale rotabile che consentirà di superare le diverse criticità oggi esistenti.

“Come è noto, i tempi tecnici per la fornitura dei nuovi mezzi – ha spiegato l’assessore nella riunione svoltasi nella sede della Provincia bellunese – sono tutt’altro che brevi, si parla di almeno 5 anni, e quindi ci è parso doveroso chiedere a  Trenitalia di studiare una soluzione temporanea che consentisse di migliorare la qualità del servizio e soprattutto di assicurare una maggior puntualità. Ma l’ipotesi proposta oggi non è stata accolta favorevolmente dai primi cittadini e pertanto ho ritenuto opportuno prenderci ancora qualche giorno di riflessione prima di decidere definitivamente sul da farsi”.

Il nuovo modello di esercizio proposto da Trenitalia prevede, oltre all’utilizzo di materiale più affidabile, una rottura di carico a Montebelluna. Da qui sarà possibile proseguire per Padova e per Treviso, nel primo caso con tempi di percorrenza superiori a quelli attuali di 6/7 minuti, mentre chi viaggia verso Treviso quei 6/7 minuti li “guadagnerà”. “Ma questa soluzione provvisoria – ha evidenziato l’assessore regionale – aumenterebbe la percentuale di puntualità che passerebbe dall’84 al 90 per cento. In estrema sintesi, otterremmo treni più regolari e affidabili in cambio di un allungamento dei tempi di percorrenza tra Belluno e Padova di una manciata abbondante di minuti”.

“Il territorio va ascoltato – ha detto De Berti – e io non intendo venire meno a questo principio. Ho preso atto che un paio di sindaci hanno espresso nettamente la loro contrarietà, altri si sono detti tutt’altro che entusiasti e altri ancora non si sono espressi. Trenitalia ha escluso che vi siano altre possibilità concrete di intervento, ma ho comunque chiesto che effettui in tal senso un’ulteriore verifica in tempi strettissimi, dopo di che una decisione definitiva dovrà esser presa”.

“L’obiettivo della Regione – ha concluso l’assessore – era ed è quello di contenere il più possibile i disagi, ma se non si individuano altre soluzioni e si ritiene che l’alternativa illustrata oggi sia ancor più penalizzante per gli utenti, ognuno si prenderà le proprie responsabilità, mettendo nero su bianco che è preferibile correre il rischio del protrarsi di guasti e ritardi piuttosto che prevedere una modifica dell’orario con un piccolo incremento dei tempi di percorrenza”.

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