Slow tourism attraverso gli itinerari cicloturistici nei Parchi del Delta del Po, delle Dolomiti e dei Colli Euganei

Slow tourism attraverso gli itinerari cicloturistici nei Parchi del Delta del Po, delle Dolomiti e dei Colli Euganei. Caner: “Turismo sostenibile, per il Veneto è una parola d’ordine”

Corazzari Degani Caner PARCHI Cicloturismo

VENEZIA – “La bicicletta è sicuramente uno dei mezzi che consente di scoprire compiutamente un territorio, è una forma di viaggio e di visita che garantisce la piena fruizione delle caratteristiche naturali, ambientali e paesaggistiche di un itinerario. Il Veneto per la sua varietà e ricchezza di proposte rappresenta una delle mete più appetibili per gli appassionati di cicloturismo”.

Lo ha detto l’assessore regionale al turismo, Federico Caner, intervenendo stamane nello stand del Veneto a Expo 2015 di Milano, alla presentazione del progetto “Turismo Slow nelle aree protette a parco”, alla quale hanno partecipato il sottosegretario all’ambiente, Barbara Degani, l’assessore regionale ai parchi e alle aree protette, Cristiano Corazzari e i rappresentanti degli Enti di gestione dei Parchi del Delta del Po, dei Colli Euganei e delle Dolomiti d’Ampezzo.

“Il Veneto registra ogni anno oltre 16 milioni di arrivi e quasi 62 milioni di pernottamenti – ha sottolineato Caner – e dobbiamo pertanto programmare le nostre azioni in un’ottica di turismo sostenibile, innovando e differenziando l’offerta e valorizzando nuovi segmenti turistici e nuovi ambiti. In questa logica si colloca la promozione della conoscenza delle nostre aree protette utilizzando la bicicletta”.

Per quanto riguarda i tre itinerari presentati oggi, la lunga via delle Dolomiti, da Cortina d’Ampezzo a Calalzo di Cadore, è una delle più appaganti traversate cicloturistiche dell’intero arco alpino, pedalando tra ambienti e paesaggi riconosciuti dall’UNESCO Patrimonio Naturale dell’Umanità. L’anello dei Colli Euganei, invece,  conduce, seguendo antiche vie d’acqua, alle città murate di Este e Monselice, al fascino delle ville venete, all’abbazia benedettina di Praglia e ai centri di Abano e Montegrotto Terme. Infine, l’anello della Donzella a Porto Tolle, nel Delta del Po, permette di visitare ambienti naturali pressoché intatti, come le golene del Po di Venezia e la grande Sacca di Scardovari.

“La valorizzazione di questi tre percorsi – ha concluso Caner – rientra nella strategia regionale di sviluppo del cicloturismo che prevede quattro importanti itinerari e sette escursioni in bicicletta, inseriti in un vero e proprio road-book che contiamo di presentare presto agli appassionati del settore e ai media”.

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