Al via una nuova sperimentazione per adeguare i programmi di studio alle esigenze delle imprese

Nuova collaborazione tra la Costan di Limana e gli istituti tecnici e professionali della provincia. L’azienda: abbiamo bisogno di giovani preparati con competenze adeguate

Costan

BELLUNO – Adattare i programmi scolastici alle competenze tecniche richieste dalle aziende del territorio, in modo da favorire l’ingresso nel mercato del lavoro dei giovani bellunesi. E’ questo l’obiettivo della collaborazione tra la Costan di Limana e gli istituti tecnici e professionali della provincia, avviata all’inizio dell’anno su stimolo dell’azienda di Limana con il supporto di Confindustria Belluno Dolomiti.

«Siamo un’azienda radicata sul territorio – afferma Piero Nespolo, Direttore Risorse Umane di Costan – che è cresciuta anche grazie alla competenza e alla professionalità dei lavoratori. Il nostro obiettivo è di continuare a investire, garantendo occupazione e stabilità. Per poter crescere abbiamo però bisogno di lavoratori preparati e con competenze adeguate alle nostre esigenze. Perciò riteniamo fondamentale un costante scambio con il mondo della scuola».

«A tal fine – aggiunge Nespolo – abbiamo avviato un percorso di collaborazione con gli istituti tecnici e professionali della provincia, individuando tre macroargomenti sui quali concentrare l’attenzione: la tecnologia del freddo, l’automazione e la lean organization. Temi che saranno declinati sulla base delle competenze e delle conoscenze previste da ciascun percorso di studi. Ciò significa, nel concreto, che gli istituti professionali si concentreranno soprattutto sull’aspetto della manutenzione, mentre per gli istituti tecnici si interverrà sulle specializzazioni, in linea con gli obiettivi fissati dall’impresa e definiti insieme agli insegnanti. I nostri tecnici si stanno già confrontando con i professori dell’Itis Segato e dell’Ipsia Brustolon per avviare la sperimentazione nell’anno scolastico in corso».

«E’ evidente – afferma ancora Nespolo – che questa iniziativa è pensata innanzitutto per sviluppare competenze che siano utili alla nostra azienda, ma la sua portata è più ampia. Intendiamo infatti contribuire all’innovazione dell’intero sistema dell’istruzione superiore, in particolare quello degli istituti tecnologici, privi degli strumenti necessari per adeguare i propri programmi e i propri laboratori ai rapidi e profondi cambiamenti in atto nel mondo produttivo».

«Questo progetto – commenta Elena Pison, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori e delegata all’Education di Confindustria Belluno Dolomiti – assume una valenza strategica. Vogliamo trasferire nella scuola sia gli elementi base della quarta rivoluzione industriale, sia far emergere l’importanza del distretto del freddo che, con il distretto dell’occhiale, rappresenta in provincia un ambito produttivo di eccellenza tecnologica e industriale, costituito da imprese altamente specializzate, fortemente orientate verso i mercati esteri e capaci di esprimere elevati standard qualitativi nella produzione e nell’organizzazione».

«Si tratta di un’iniziativa qualificante per la nostra scuola – afferma Salvatore Russotto Dirigente Scolastico dell’IIS Segato Brustolon – che permetterà agli insegnanti di approfondire e aggiornare le loro competenze e ai ragazzi di seguire un percorso formativo che faciliterà il loro ingresso nel mondo del lavoro».

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