“Diamoci una Mossa!” per cambiare marcia al Volontariato bellunese

Presentazione progetto DUM Diamoci Una Mossa

15 incontri per raccogliere le istanze delle associazioni e programmare insieme le attività del 2016

Presentazione progetto DUM Diamoci Una Mossa
Presentazione progetto DUM Diamoci Una Mossa

BELLUNO – Essere sempre più vicini alle associazioni di volontariato e cercare di offrire servizi sempre più rispondenti alle loro necessità è l’impegno che si è dato per questo autunno il Csv di Belluno, organizzando un fitto calendario di laboratori itineranti di ricerca-azione rivolti a tutte le associazioni di volontariato, di promozione sociale e gruppi informali della provincia. Scopo degli incontri è quello di valutare le proposte per lo sviluppo adeguato di iniziative relativamente alle aree di formazione, comunicazione, progettazione e consulenza per i prossimi anni del Csv di Belluno. Per cogliere ogni necessità e favorire il confronto e l’analisi degli effettivi bisogni delle associazioni e dei volontari, saranno effettuati dei focus group distribuiti nell’intero territorio provinciale, con inizio il 5 di ottobre a Santo Stefano di Cadore e fine ad Agordo il 30 novembre. Punto di partenza sono gli esiti del percorso costituito da incontri/laboratori di riflessione sul tema “Ieri, oggi, domani: il ruolo del volontariato nella gestione del bene comune”, organizzati dal Csv di Belluno tra il mese di ottobre 2013 ed il mese di febbraio 2014 nelle varie vallate della provincia. In un momento di crisi, di fatica e sconforto, il percorso “DIAMOCI UNA MOSSA – il volontariato cambia marcia” ha anche lo scopo di favorire il dialogo fra le organizzazioni di volontariato e tra i volontari stessi.

«Viviamo in un frangente in cui a bisogni crescenti corrispondono risorse in costante riduzione. Il volontariato è sul territorio il corpo intermedio che per primo coglie e vive su di sé questa tensione», afferma il direttore del Csv Nevio Meneguz. «Rispetto a questa situazione di disagio, il Csv di Belluno sta cogliendo alcuni elementi probabilmente di stanchezza nell’azione del volontariato. Per questo si è deciso di attivare un percorso di animazione territoriale, che ci consenta di fotografare lo stato dell’arte ed eventualmente mettere in campo azioni e strumenti che possano essere di aiuto e supporto alle nostre associazioni nel breve e medio termine e per la programmazione delle attività del Csv per il periodo 2016-2020». Altra questione è la riforma del Terzo settore: «Probabilmente cambierà la fisionomia dei Centri di servizio per il volontariato e il ruolo delle stesse associazioni. Prima che qualcuno dall’alto ci dica come dovrà essere il nostro volontariato di domani, è importante che Csv e volontariato in provincia di Belluno rinsaldino il patto generativo delle azioni future e consenta una programmazione delle attività ritagliata sui bisogni del nostro territorio. In fondo i Csv sono nati per essere gestiti dalle associazioni».

«Il nostro compito è fare, essere, proporre ma soprattutto fare rete», sottolinea il presidente di Csv e Comitato d’Intesa Giorgio Zampieri, «dobbiamo essere uno strumento di coesione, vogliamo sentirci vicini e dare loro sostegno. Ci sarà un’evoluzione a livello generale, dobbiamo essere attivi e presenti».

Gli incontri sono 15 e si svolgono tutti dalle 18 alle 20. Sono stati organizzati in tutti i territori della provincia per favorire la più ampia partecipazione possibile. Il primo incontro si tiene lunedì 5 ottobre nella sala riunioni dell’Unione montana di Santo Stefano di Cadore. A seguire mercoledì 7 ottobre nella sala di formazione della Croce Bianca di Cortina d’Ampezzo; lunedì 12 in sala Coletti a Tai di Cadore; mercoledì 14 nella sala riunioni dell’ex scuola elementare di Forno di Zoldo; lunedì 19 nella sala Popoli d’Europa di Longarone; mercoledì 21 nella sala riunioni del municipio di Puos d’Alpago; lunedì 26 nella Casa del volontariato di Belluno; mercoledì 28 nell’aula magna della scuola media di Mel. E poi lunedì 9 novembre nel centro culturale Rizzarda di Santa Giustina; mercoledì 11 nell’aula magna del campus Tina Merlin di Feltre; lunedì 16 nella sala Stoppani della scuola elementare di Alleghe; mercoledì 18 nella sala riunioni del municipio di Cencenighe; lunedì 23 nella Casa delle associazioni di Quero Vas; mercoledì 25 nella sala Ora del centro giovani Ancilla Marghetto; infine lunedì 30 novembre nella sala riunioni della biblioteca comunale di Agordo.

Sono invitati tutti i comitati, le consulte, le associazioni di volontariato e di promozione sociale, gruppi informali operanti nell’ambito della valorizzazione e assistenza alla persona, in campo socio-sanitario, educativo, nella tutela dei beni ambientali e culturali, nel soccorso e della protezione civile. La partecipazione al singolo incontro è libera e gratuita e non è necessario iscriversi. I laboratori saranno gestiti dal gruppo di lavoro composto da Rosanna Canova, Paolo Capraro e Angelo Paganin. Saranno coadiuvati nell’analisi del lavoro da Diego Cason, dai componenti del Centro studi ricerca e progettazione del Csv e dai giovani in servizio civile. Sul sito del Csv di Belluno www.csvbelluno.it,  nell’area “Formazione”, è pubblicato il materiale da visionare prima di partecipare agli incontri.

Per Paganin «è importante andare nei luoghi dove le associazioni agiscono, cogliendo i loro bisogni, ma anche per favorire l’incontro fra i volontari impegnati anche in ambiti diversi e per ridefinire il ruolo del volontariato nelle comunità locali, troppo spesso quasi obbligato a sostituirsi all’ente pubblico». «Seguiremo il metodo del focus group guidato: i partecipanti avranno un ruolo attivo attraverso la conduzione di un osservatore», spiega Canova. «Partecipare è fondamentale, anche per far fare alla nostra provincia quel salto di qualità che ha bisogno e in grado di fare», conclude Capraro.

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