Occupazione, segnali positivi in provincia nei primi sette mesi dell’anno

Lavoro nel bellunese (M. De Prà)
Lavoro nel bellunese (M. De Prà)
Lavoro nel bellunese (M. De Prà)

BELLUNO – Oltre duemila occupati in più. L’occupazione in provincia di Belluno mostra segnali positivi. Nei primi sette mesi dell’anno il saldo tra le 17.760 assunzioni e le 15.680 cessazioni di rapporto di lavoro dipendente è infatti positivo: + 2.075 posizioni. Resta, comunque, un dato positivo e incoraggiante, ancor più se rapportato a quello relativo allo stesso periodo dello scorso anno. Anche nei primi sette mesi del 2014 il saldo era positivo, ma di “appena” 925 posizioni, in virtù di 15.885 assunzioni e di14.960 cessazioni. «I dati sull’occupazione relativi ai primi sette mesi dell’anno – commenta Paolo Candiago, vicepresidente di Confindustria Belluno Dolomiti con delega alla relazioni industriali – mostrano importanti segnali di miglioramento, a dimostrazione che le aziende bellunesi sono riuscita a reagire e ad adeguarsi alle profonde trasformazioni dell’economia mondiale, spesso conquistando nuovi mercati all’estero e puntando sull’innovazione di processo e di prodotto».

«In questo quadro – prosegue Paolo Candiago – va evidenziato il contributo positivo dell’industria manifatturiera, con un saldo positivo di 1.715 unità nel 2014 e di 2.280 nel 2015. Nello specifico, emergono le performance molto positive dell’occhialeria, che registra 2.355 assunzioni e 1.220 cessazioni, con una differenza positiva di 1.135 unità. Segnali positivi anche da un altro settore cardine per l’economia bellunese: il metalmeccanico. Qui il saldo positivo è di 555 posizioni, con 1.500 assunzioni e 945 cessazioni. Purtroppo, anche se non è una sorpresa, l’edilizia continua a soffrire e a mostrare segnali di preoccupante debolezza, con dati in controtendenza rispetto all’andamento generale dell’occupazione in provincia. In questo caso, il saldo è negativo (- 490 posizioni, a fronte di appena 250 assunzioni e di 740 cessazioni) e peggiore, sia pur di poco, rispetto a quello relativo allo stesso periodo dello scorso anno (- 445)».

«Dopo alcuni anni difficili – conclude il vicepresidente di Confindustria Belluno Dolomiti – l’occupazione in provincia sta dunque recuperando terreno, anche se siamo ovviamente molto lontani dai livelli pre-crisi. Per proseguire con questo trend positivo, è importante che agli sforzi profusi dalle aziende si accompagnino quelli delle istituzioni locali e nazionali, chiamate ad attuare quelle riforme che gli imprenditori, e non solo, chiedono da anni: burocrazia, fisco, giustizia, infrastrutture…».

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