Soccorsa donna nella tarda serata a Zoldo

Soccorso alpino
Soccorso alpino

ZOLDO ALTO – La Stazione della Val Zoldo ieri alle ore 16:50 è stata allertata per portare soccorso ad una donna americana di anni 72 che, secondo la testimonianza della sua compagna di escursione, si era fratturata un braccio dopo una caduta rovinosa. La stessa testimone, sempre di nazionalità americana, una volta raggiunto il paese in quanto non dotata di apparato cellulare, però non ricordava con esattezza il luogo in cui aveva lasciato la persona ferita per andare a lanciare l’allarme. Grazie alla traduzione garantita da una ragazza di un agenzia immobiliare del posto è stato possibile cogliere le prime informazioni ed organizzare l’attività di soccorso, anche effettuata con l’ausilio dell’elicottero del Suem 118 ostacolato però dalla presenza della prima fascia di vegetazione presente in zona. I Volontari, fortunatamente profondi conoscitori del posto e del reticolo di sentieri e tracce presenti in zona, si sono allora organizzati con una veloce battuta a pettine scendendo metodicamente verso valle. Alla fine, dopo una battuta piuttosto complessa per la presenza di balze rocciose ed i primi tratti di bosco piuttosto ripido, una Volontaria della Stazione, tra l’altro infermiera professionale, ha individuato la persona ferita nei pressi dei Tapp de le Parole, località posta più a valle dei Torrioni delle Ziolere, a ca. 1450 metri di quota. Alla donna sono state somministrate le prime cure e le è stato immobilizzato il braccio a causa anched el forte dolore accusato. A questo punto, vista la particolarità del terreno è stato deciso di richiamare l’elicottero che stava sostando più a valle per effettuare il recupero ed ospedalizzare la paziente in modo veloce stante anche la temperatura piuttosto rigida. L’elicottero del Suem 118 di Pieve di CAdore con il tecnico del Soccorso Alpino ha effettuato un verricello di 30 mt. e, quindi, imbarcata è stata elitrasportata all’Ospedale Civile di Agordo per le cure del caso. L’intervento si è fortunatamente concluso alle 20.25 dopo oltre tre ore davvero sudate con il rientro a piedi delle squadre della Stazione CNSAS Val di Zoldo.

1 Commento

  1. Bravi, bravi e tre volte bravi amici del Soccorso Alpino. Senza il vostro importante aiuto molte persone che frequentano la montagne a quest’ora sarebbero già morte o disperse.
    Mentre voi vi prodigate a salvare e soccorrere le vite umane la politica italiana vuole ridurre drasticamente ma anche giustamente le spese a volte folli della sanità pubblica per pilotarla verso quella privata.
    Basterebbe che ogni cittadino contribuisca a versare un piccola quota annuale per il Soccorso Alpino ecco che si potrebbe assumere del personale e potenziare con l’acquisto di altri elicotteri tutto l’apparato tecnico di questa grande e importante struttura.
    Basterebbe ridurre drasticamente gli stipendi ad esempio dei manager ospedalieri e ridurre i costi dei macchinari e di tutto il materiale utile per l’assistenza ospedaliera ed altre voci che non sto qui ad elencare.
    Cari amici del Soccorso Alpino anche voi come la Guardia di Finanza siete un Corpo Straordinario.
    Antonio

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