Samarcanda approva l’agricoltura sostenibile e senza sfruttamento

La bottega di Belluno
Samarcanda, la bottega di Belluno
Samarcanda, la bottega di Belluno

BELLUNO – Dopo la riuscita “serata pugliese” di sabato 25 luglio, animata dai balli del gruppo “Passione salentina”, prosegue l’impegno della cooperativa Samarcanda per proporre in provincia prodotti nazionali provenienti da filiere etiche e sostenibili. Motivati dalle emozioni e dall’interesse scaturiti dall’incontro del 30 maggio scorso con Yvan Sagnet, leader della protesta dei braccianti agricoli di Nardò (Lecce) nel 2011, attualmente rappresentante sindacale, i soci di Samarcanda hanno deciso di sostenere “SfruttaZero”.

Si tratta di un progetto di tipo cooperativo e mutualistico che vede migranti, contadini, giovani precari e disoccupati diretti protagonisti nella realizzazione di prodotti locali e conserve, per costruire relazioni ed economie solidali. Nato dal lavoro di rete di tre realtà del Sud Italia, Diritti a sud di Nardò, Netzanet – Solidaria di Bari e Osservatorio Migranti Basilicata/Fuori dal Ghetto di Palazzo San Gervasio e Venosa (Potenza), “SfruttaZero” ha costruito una filiera pulita del pomodoro dalla semina alla trasformazione, realizzando una passata di alta qualità, prodotta senza sfruttamento del lavoro, in bottiglie di vetro riutilizzate. Le recenti cronache riguardanti la morte di Mohamed Abdul, un lavoratore migrante padre di famiglia, a causa della fatica e del caldo torrido, hanno portato nuovamente all’attenzione dell’opinione pubblica una realtà conosciuta, ma difficile da sradicare: il lavoro agricolo in condizioni di estremo sfruttamento, al limite della schiavitù. Non si tratta solo di caporalato, ma di un’impostazione socio-economica centrata sul profitto di pochi attori dell’agrobusiness e delle mafie, che scarica sui lavoratori più deboli ed emarginati le conseguenze della concorrenza a tutti i costi.

E proprio perché l’attenzione di Samarcanda per un’agricoltura sana e sostenibile a tutti i livelli non guarda solo a Sud, dal 20 agosto saranno disponibili su prenotazione le mele varietà Sansa, biologiche, dell’Azienda Agricola BioALpi di Cesiomaggiore (BL). Tipicamente estive, di colore giallo-rossa e pezzatura medio-piccola, si caratterizzano per la loro succosità e per un sapore molto dolce con un retrogusto amarognolo.

Per costruire concretamente un’economia più equa e sostenibile, anche a livello locale, Samarcanda invita, dunque, a sostenere SfruttaZero e gli altri progetti delle oltre 150 organizzazioni da cui provengono i prodotti del commercio equosolidale, di economie solidali e sociali proposti nelle botteghe, con un coinvolgimento di 60.000 artigiani e 430.000 contadini in 50 paesi del mondo, tra cui, appunto, l’Italia. (sito internet www.samarcandascs.it ; pagina FB SAMARCANDA cooperativa scs onlus).

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