Il Gruppo Antiquari di Comelico Superiore ad Arredamont 2014

Il sito internet di Confcommercio Belluno

BELLUNO – Nato nel 2011 per volontà di Confcommercio Belluno attraverso il supporto della locale consulta di Comelico Superiore presieduta da Davide Zandonella Necca, il Gruppo Antiquari ha voluto anche quest’anno essere presente alla più importante fiera nazionale dell’arredamento di montagna. Il tema di quest’anno, sviluppato attraverso il supporto della neo costituita Rete museale Cadore – Dolomiti, ha voluto mettere in luce la capacità di creare coscienza attraverso il proprio passato, individuando in questi aspetti uno dei maggiori elementi di distintività delle genti di montagna. “Declinare la cultura come tradizione, esperienza e know how ha permesso la sopravvivenza, lo sviluppo e successivamente l’integrazione, attraverso la definizione di un proprio ruolo, dell’economia alpina all’interno di un contesto economico globale” ha commentato il coordinatore del gruppo, Luciano Sacco Sonador. L’occasione è quella di raccontare in un contesto diverso la propria storia e il legame con il territorio attraverso la rete museale Cadore Dolomiti, che rappresenta 9 musei presenti sul territorio tra Sappada e Cortina. Nata attraverso la regia della Magnifica Comunità di Cadore, la sua missione è quella dunque di fornire unitarietà alla visione culturale proponendo le eccellenze che rappresenta, quali viatico per interpretare e vivere in maniera più consapevole il territorio cadorino. Il Cadore è una terra che merita di essere conosciuta per le sue bellezze naturali e paesaggistiche, ma anche e soprattutto per la propria storia e la propria organizzazione economica e sociale. Il Gruppo Antiquari di Comelico Superiore – con il cuore pulsante nella stupenda Borgata Sacco – diventa dunque l’opportunità per raccontare il proprio territorio anche attraverso il megafono virtuale delle eccellenze che lo animano, compreso il commercio. È indubbia infatti l’abilità che questi attori economici hanno avuto nel tempo di attrarre presso le loro case, botteghe, studi, negozi e atelier una clientela colta e raffinata, in grado di apprezzare nel tempo la sensibilità del loro operare. Nello stesso tempo la rete museale rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per collegare il territorio e valorizzare i tanti beni culturali in esso conservati oltre che a introdurne il valore nel contesto attuale. Domenica 2 novembre, alle 15:30 vi sarà poi in sala “Arredamont Arena” una breve presentazione a cura della Rete museale del Cadore e Dolomiti che avrà per titolo “Biografia degli oggetti”. L’incontro fornirà ai presenti una chiave utile a interpretare il ruolo che antiquari, collezionisti etnografici e gli oggetti d’uso quotidiano con le loro esperienze possono assumere per raccontare un territorio e frammenti della sua storia. L’idea dunque di saper fare sistema passa anche per queste esperienze che mettono alla prova l’interlocutore su vari piani, quello di fruitore di un oggetto, quello di cliente di un pezzo di arredamento / antiquariato, quello di studioso / visitatore di un museo.

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